il nuovo presidente dell’ente turismo

Palmucci alla sfida Enit, 100 anni di storia e la reputazione da carrozzone

di Marzio Bartoloni


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3' di lettura

Se il turismo è il nostro giacimento di petrolio si può dire che l’Enit, nella sua storia secolare, lo abbia sfruttato poco e male, sprecando l’occasione di promuovere nel mondo il nostro incredibile patrimonio. La colpa, va detto, non è solo dell’Agenzia nazionale per il turismo e di chi l’ha guidata. L’Ente negli anni ha sofferto fondi con il contagocce, commissariamenti, il fai da te delle Regioni e la tentazione di più di un Esecutivo di cancellarlo perché considerato un inutile carrozzone.

Oggi l’Enit riparte dalla guida di un esperto conoscitore del settore: Giorgio Palmucci fresco di nomina del consiglio dei ministri, dopo i pareri favorevoli del Parlamento. A lui la sfida non facile di rilanciare l’Enit la cui reputazione «è uguale a zero», come ha detto nei mesi scorsi il ministro delle Politiche agricole e del Turismo Gian Marco Centinaio che lo ha indicato per questo incarico.

Il curriculum del nuovo presidente di Enit è sicuramente solido visto che come ha ricordato lo stesso Palmucci in audizione nelle commissioni Attività produttive di Camera e Senato ha alle spalle «una esperienza trentennale» nel turismo. Dopo aver lavorato come manager nel settore agroalimentare Palmucci è entrato nel 1989 nel Club mediterranee Italia come direttore amministrativo per diventarne 10 anni dopo direttore generale dei Villaggi Italia e rappresentante legale della società francese: «Ho avuto il privilegio - ha raccontato Palmucci - di avere come mentore Gilbert Trigano, fondatore del Club mediterranee quando ero un giovane direttore». Successivamente Palmucci è stato amministratore delegato e direttore generale di Hotelturist, passando in pochi anni a gestire da 15 a 27 strutture in Italia e Svizzera. Ed ha lanciato il marchio TH Resorts. È attualmente presidente di Confindustria alberghi e vice presidente di Federturismo dopo esperienze associative in Assotour e Astoi. Una lunga esperienza durante la quale ha incontrato anche l’attuale ministro Centinaio (lavorarono insieme proprio al Club mediteranee). Dopo la sua nomina ora si aspetta la scelta d egli altri due consiglieri per il Cda (per le Regioni si fa il nome dell’ ex assessore al turismo dell’Abruzzo Giovanni Lolli). Sarà necessario tracciare anche una previsione di spesa e un piano di attività per dare piena operatività all’Agenzia.

L’Agenzia nazionale italiana del turismo, che ha mantenuto il nome breve Enit dell’ente nazionale italiano per il turismo, suo predecessore, è un ente pubblico economico nato nel 1919 che almeno nell’ultimo decennio ha passato diverse peripezie. Tanto che nel 2015 in pieno commissariamento deciso dall’ex ministro dei Beni culturali e del turismo Dario Franceschini - dopo che il suo Cda era finito sotto indagine - gli stessi dipendenti dell'Enit avevano scritto allora premier Matteo Renzi per chiedergli di affrettare la rottamazione dell’ente ed essere accorpati all’Ice, l’Istituto per il commercio. Le parole della lettera erano chiare: «Si auspica un Suo urgente intervento in tal senso, affinché si ponga fine a questa laconica agonia dell’Agenzia che, nonostante l'impegno profuso quotidianamente da tutti i dipendenti, sta compromettendo l'immagine turistica del Paese nei confronti della stampa estera e degli operatori internazionali». Ma Renzi decise di non rottamare l’Ente a cui spetta la promozione del turismo italiano - con una ventina di sedi sparse nel mondo - nominando Evelina Christillin, già presidente della Fondazione Museo Egizio e del Teatro Stabile di Torino e con un passato alla guida del Comitato organizzatore delle Olimpiadi invernali di Torino, alla guida dell’Enit. Un incarico che si è concluso nelle scorse settimane.

«La nomina di Giorgio Palmucci a presidente dell'Enit è una buona notizia per tutto il settore. La scelta di un tecnico, un operatore con una lunga esperienza di successo alle spalle, è un segnale molto forte per il mondo alberghiero e turistico in generale», avverte il Consiglio Direttivo di Confindustria Alberghi in una nota. «Come operatori sappiamo - aggiungono - che il mercato del turismo si muove con grandissima rapidità. Il lavoro dell'Enit, insieme alle Regioni, dovrà essere quello di riuscire a cogliere le grandi opportunità che in questo momento lo sviluppo globale dei flussi turistici sta mettendo a disposizione delle nostre imprese e del nostro Paese». Sulla stessa linea anche Federturismo che considera  «l’Enit uno strumento fondamentale di promozione del nostro Paese e da tempo insistiamo perché sia di nuovo motore e centro della promozione turistica unitaria della destinazione Italia». «Siamo, quindi, estremamente orgogliosi - avverte ancora Federturismo - che a presiedere la più importante struttura di promozione turistica del Paese sia un professionista del settore con una grande competenza e una lunga esperienza come Giorgio Palmucci al quale esprimiamo i migliori auguri di buon lavoro».

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