Tech Vision di Accenture

Pandemia e digital divide: investire in innovazione accelera la crescita

Le aziende sono chiamate a reinventarsi: saranno i leader più visionari a definire gli scenari futuri. E a raccogliere i frutti in termini di ricavi

di Gianni Rusconi

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Afp

4' di lettura

La discontinuità provocata dalla pandemia di Covid 19 è sotto gli occhi di tutti. Ed è altrettanto evidente come diverse aziende italiane abbiano decisamente spinto il pedale dell'acceleratore sui progetti di trasformazione digitale.

Se lo stato di emergenza rischia di aumentare il divario tecnologico fra le imprese, è altrettanto vero che le organizzazioni più pronte a gestire il cambiamento investendo in innovazione possono aumentare i propri ricavi con una velocità fino a cinque volte superiore rispetto alle aziende ritardatarie.

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Lo afferma il rapporto Technology Vision 2021 realizzato da Accenture, che conferma un assunto ampiamente dibattuto in questi mesi: la tecnologia è stata un'ancora di salvezza per la continuità operativa di moltissime imprese, soprattutto durante il primo lockdown, e ha favorito la nascita di nuovi modi di lavorare, interagire e di fare business, modificando (forse per sempre) le aspettative e i comportamenti dei consumatori.

Ed è proprio in un contesto in cui le aziende sono chiamare a reinventarsi che saranno i leader più coraggiosi e visionari a definire i nuovi scenari. Chi scommette sulla tecnologia, in altre parole, può pensare di condensare nello spazio di uno o due anni cambiamenti che probabilmente ne avrebbero richiesi dieci, con una ricaduta assai positiva sulla crescita del fatturato.

Reinventarsi per cogliere le opportunità

«Per rispondere alla pandemia – ha osservato Fabio Benasso, presidente e ad di Accenture Italia – le aziende grandi e piccole hanno inaugurato una nuova era di rapida trasformazione e ora il sistema Paese ha bisogno di investire in competenze che garantiscano una crescita sostenibile e strategica. Ed è su questo piano che la tecnologia gioca un ruolo determinante, ma va applicata non solo in maniera combinata, bensì con visione e intelligenza, per potersi differenziare e produrre maggior valore».

Il 92% dei circa 6.200 manager oggetto di indagine (fra responsabili di business e tecnologici di oltre 30 Paesi e 14 industry) ha confermato in effetti come la propria azienda stia innovando con urgenza, con l'intenzione di agire entro la fine del 2021, e come una percentuale pressoché identica (il 91%) di dirigenti concordi sulla necessità di definire con chiarezza fin da ora quale sarà il mercato da conquistare di domani.

«La difesa dello status quo non paga», aggiunge in proposito Benasso, che invita a chiare lettere le aziende italiane a mantenere la propria identità e a salvaguardare l'eccellenza che le contraddistingue ma anche a reinterpretarsi, aprendosi agli ecosistemi e velocizzando i processi di innovazione, perché solo così potranno dare concretezza a nuove opportunità».

Il caso Starbucks

Gli esempi che testimoniano l'importanza dell'adozione delle nuove tecnologie in risposta a uno scenario in rapida evoluzione non mancano. Nell'industria della ristorazione, il report elaborato dal dataset californiano Yelp lo scorso luglio rilevava come il 60% dei ristoranti indicati come «temporaneamente chiusi» a inizio estate abbia chiuso definitivamente l'attività a settembre mentre Starbucks è emerso come leader utilizzando gli strumenti digitali per espandere la propria clientela e i canali di vendita.

A fine agosto 2020 l'app della popolare catena era stata scaricata da tre milioni di nuovi utenti mentre gli ordini da smartphone e il servizio di asporto sono arrivati nei mesi scorsi a rappresentare il 90% delle vendite anche grazie all'implementazione di un sistema di gestione dei ticket in grado di combinare in un unico flusso di lavoro per i baristi gli ordini effettuati tramite app, la piattaforma UberEats e i clienti drive-thru.

I passaggi chiave per i leader

Tre, secondo il rapporto di Accenture, sono gli imperativi da seguire da ogni organizzazione per diventare protagoniste del proprio futuro. Il primo chiama in causa la leadership tecnologica: partendo dal presupposto che il cambiamento è ormai uno stato permanente, i manager di successo di domani saranno quelli in grado di creare un modello operativo che abbia il digitale nel proprio Dna.

I leader aziendali, inoltre, non dovranno aspettare il cosiddetto “new normal”, bensì agire attraverso approcci e modelli radicalmente diversi.

In terzo luogo, infine, gli stessi leader assumeranno una responsabilità più ampia, progettando e applicando la tecnologia per creare impatti positivi ben oltre i confini dell'impresa, dando vita a una società più sostenibile e inclusiva.

Le tendenze di cambiamento

Stack Strategically: Architecting a Better Future”: paroloni all'apparenza poco comprensibili ma che delineano in realtà una delle tendenze che secondo la Technology Vision 2021 segneranno gli anni a venire.

La nascita di nuovi scenari competitivi obbligheranno le aziende a ripensare l'architettura dei propri sistemi informatici, rendendo indistinguibili e inseparabili, come sostiene l'83% dei manager intervistati, le strategie aziendali da quelle tecnologiche. Di “digital twin” si parla da tempo ma l'adozione diffusa di gemelli digitali per creare modelli viventi di fabbriche, catene di approvvigionamento, cicli di vita dei prodotti e piattaforme di servizio in ambito finanziario è solo all'inizio.

Il 65% dei leader è dell'idea che nei prossimi tre anni aumenteranno gli investimenti della propria organizzazione per combinare dati e intelligenza e rappresentare il mondo fisico in uno spazio digitale.

Un terzo trend è relativo alla figura del singolo dipendente: ogni figura aziendale ha oggi a disposizione capacità di elaborazione molto importanti e la democratizzazione della tecnologia sta diventando di conseguenza un fattore fondamentale per stimolare dal basso l'innovazione in tutta l'organizzazione. Ne sono convinti l'88% dei dirigenti.

Il concetto di “Bring Your Own Environment”, invece, sottintende la possibilità di replicare l'ambiente di lavoro ovunque: per questo i leader possono riorganizzare il lavoro in diversi luoghi e cogliere l'opportunità di reinventare la propria attività puntando su strumenti di collaborazione digitale e su soluzioni cloud based per sostenere la forza lavoro da remoto (soluzioni sulle quali hanno investito nella fase di emergenza sanitaria poco meno della metà delle organizzazioni).

E infine l'ultima tendenza, che riflette secondo Accenture il paradigma del “from me to we”. I multiparty system, ovvero ecosistemi di collaborazione con i partner della propria organizzazione, possono aiutare le aziende a ottenere maggiore resilienza e adattabilità, creando nuovi modelli per accedere al mercato e stabilire nuovi standard di settore. È la strada sulla quale scommetterà il 90% dei manager intervistati.

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