l’incendio di un velivolo dell’aeroflot

Mosca, aereo a fuoco dopo il decollo: almeno 41 morti. Il pilota: «Colpito da un fulmine»

Mosca: atterra in fiamme dopo decollo, 41 morti


3' di lettura

Tragedia all’aeroporto di Mosca. Sono almeno 41 le persone che hanno perso la vita in una terribile catastrofe aerea dai contorni ancora poco chiari. Stando alle prime ricostruzioni, un Sukhoi Superjet-100 della compagnia di bandiera russa Aeroflot ha preso fuoco tentando un atterraggio di emergenza all’aeroporto Sheremetyevo, dal quale era decollato poco prima diretto a Murmansk. A bordo c’erano 78 persone. Nella tarda serata di domenica, il Comitato Investigativo ha annunciato che solo «37 sono sopravvissute». Un bilancio molto più grave del precedente, secondo cui i morti accertati erano 13.

Secondo la ricostruzione dei media russi, il pilota, sopravvissuto, ha detto che il velivolo è stato colpito da un fulmine pochi momenti prima dello schianto. L’episodio ha provocato l’interruzione delle comunicazioni con la torre di controllo e costretto il pilota a compiere l’atterraggio manualmente.

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Le drammatiche immagini mandate in onda dalla tv di Stato russa mostravano un’enorme colonna di fumo nero che si alzava dall’aereo in fiamme. In altri filmati si vedevano i passeggeri in fuga sugli scivoli delle uscite di emergenza e mentre si allontanavano dall’aereo. Pare che i piloti abbiano lanciato l’allarme e chiesto l’atterraggio di emergenza pochi minuti dopo il decollo, avvenuto alle 18.03 (le 17.03 in Italia).

Oltre alle 41 vittime (tra cui due bambini), ci sono nove feriti, tre dei quali in condizioni critiche. Il bilancio sarebbe stato però ancora più grave senza il coraggioso intervento del personale di volo: professionisti come lo steward Maksim Moiseyev, morto a 22 anni cercando fino all'ultimo di mettere in salvo quanta più gente possibile, e la hostess Tatyana Kasatkina, che racconta di aver «spinto i passeggeri giù dallo scivolo gonfiabile» per accelerare l'evacuazione. Secondo l'Aeroflot, i sopravvissuti avrebbero lasciato l'aereo in appena 55 secondi, molto meno dei «90 secondi di norma». Ma c'è chi denuncia che l'evacuazione sia stata rallentata da alcuni passeggeri che prendevano i loro bagagli dalle cappelliere.

Gli investigatori per ora non si sbilanciano. Fanno sapere di valutare varie ipotesi: l'errore umano, il guasto e il maltempo. Entrambe le scatole nere sono state recuperate. Saranno forse queste ad aiutare a far luce sulla sciagura. Le autorità di Mosca assicurano però che non c'è ragione per mettere a terra i Superjet-100, aerei della Sukhoi e quindi Made in Russia.

L’Aeroflot parla di non meglio precisate «ragioni tecniche», ma afferma che le fiamme siano divampate dopo il brusco atterraggio e non quando l’aereo era in volo, come riportato precedentemente dai media russi e internazionali. Secondo una fonte interpellata dall’agenzia Interfax, un primo tentativo di atterraggio di emergenza non avrebbe avuto successo, e al secondo tentativo l’ apparecchio avrebbe colpito la pista con il carrello e con la parte anteriore e si sarebbe incendiato.

Incidente aereo in Russia, incendio a bordo e 41 morti sul superjet Sukhoi

Incidente aereo in Russia, incendio a bordo e 41 morti sul superjet Sukhoi

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La tv filo-Cremlino Russia Today ha pubblicato un presunto video di una telecamera di sicurezza dell’aeroporto Sheremetyevo in cui quello che viene descritto come il Sukhoi Superjet-100 della sciagura prende fuoco al momento dell’atterraggio. Nel filmato, l’aereo rimbalza sulla pista e dopo ritorna bruscamente a terra. Dopo il secondo impatto l’apparecchio si incendia nella zona della coda. Forse, sostiene Russia Today, perché il carrello di atterraggio ha ceduto. L’autenticità del video non è però confermata. Secondo la Bbc, dai dati del sito Flightradar24 che dà la posizione degli aerei in tempo reale, emerge che l’atterraggio d’emergenza sia avvenuto circa 30 minuti dopo il decollo.

Kristian Kostov, un ex partecipante bulgaro all’Eurovision che si trovava a Sheremetyevo, ha postato la sua testimonianza dell’incidente sui social media, spiegando che le persone nello scalo «tremavano» dalla paura dopo aver visto il velivolo inghiottito dalle fiamme sulla pista. L’aereo era piuttosto nuovo, pare che la costruzione fosse stata ultimata nell’agosto del 2017. Le autorità hanno annunciato un’inchiesta sulla catastrofe e Putin ha porto le sue condoglianze ai familiari delle vittime. Ma fa già discutere il fatto che il principale tg della tv di Stato russa non abbia dedicato l’apertura alla tragedia ma alla situazione in Venezuela.

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