il ritratto

Paola Taverna, la pasionaria grillina in corsa per la leadership del M5S

Affermatasi come una delle figure di primo piano del movimento già dal 2013, tanto da essere dal 2018 vice presidente del Senato, il suo nome circola ora come possibile successore di Luigi Di Maio alla guida del M5S

di Andrea Marini

default onloading pic

Affermatasi come una delle figure di primo piano del movimento già dal 2013, tanto da essere dal 2018 vice presidente del Senato, il suo nome circola ora come possibile successore di Luigi Di Maio alla guida del M5S


2' di lettura

Paola Taverna, classe 1969, è una grillina della prima ora. Nata a Roma e residente nel quartiere di Torre Maura (estrema periferia est della capitale), è sempre stata considerata l’anima verace e popolare del movimento. Affermatasi come una delle figure di primo piano del M5S già dal 2013, tanto da essere dal 2018 vice presidente del Senato, il suo nome circola ora come possibile successore di Luigi Di Maio alla guida dei 5 stelle.

L’alleanza con il Pd
Tra le più critiche con il Pd e fedelissima di Luigi Di Maio, dopo la rottura M5S-Lega è diventata tra le principali sostenitrici della svolta di Beppe Grillo che ha certificato l’alleanza con il partito di Nicola Zingaretti. La sua indicazione come capo politico del M5S si inserirebbe proprio in questa ottica: un movimento guidato da un organismo collegiale, con Taverna al vertice, in grado di portare avanti l’alleanza con il M5S.

Il rapporto stretto con la base
La figura di Taverna servirebbe anche a rinsaldare il rapporto con la base grillina, in fuga come mostrano gli ultimi risultati delle recenti elezioni regionali. Memorabili i suoi discorsi irruenti e appassionati dagli scranni di Palazzo Madama (dove siede dal 2013) che la hanno resa subito popolare tra i militanti del M5S.

L’ascesa in parlamento
Attivista dei 5 stelle già dal 2009, la notorietà acquisita tra i militanti le è valsa la candidatura al Senato nel 2013. Eletta a Palazzo Madama . Ha fatto parte della XII Commissione permanente (Igiene e sanità). Dal 30 settembre 2013 al 9 gennaio 2014 è stata capogruppo del Movimento 5 Stelle in Senato, subentrando a Nicola Morra. Alle elezioni politiche del 2018 viene rieletta senatrice nel “suo” collegio uninominale di Roma-Tuscolano. battendo centrodestra e centrosinistra con il 34% dei voti. L’elezione a vicepresidente del Senato a questo punto è stata quasi naturale.

Per approfondire:
Il flop M5S in Calabria: meno elettori che percettori di reddito di cittadinanza

M5S, perché gli accordi con le liste civiche hanno fallito

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti