Assemblea annuale Cei

Papa: «Attenti a denaro, no ai vescovi-faraoni»

di Carlo Marroni

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(ANSA)

2' di lettura

Come ha abituato ormai a fare da quando è stato eletto Papa Francesco ha aperto l'assemblea annuale della Conferenza Episcopale Italia, nell’Aula Nuova del Sinodo. E agli oltre 220 vescovi presenti Bergoglio ha espresso «preoccupazione per quanto riguarda il denaro e la trasparenza. È una contro-testimonianza parlare di povertà e vivere come un faraone». Il pontefice ha detto che «fa
molto male sapere che un ecclesiastico si è fatto manipolare o, peggio, ha gestito in maniera disonesta gli spiccioli della vedova». Poi ha riconosciuto che la Cei «ha fatto e fatto molto sulla via della povertà e della trasparenza ma ancora si può fare un passo in avanti». L’assemblea è stata aperta dal cardinale Gualtiero Bassetti, che oggi compie un anno pieno di incarico, dopo il decennio di Angelo Bagnasco.

Preoccupazione per la crisi di vocazioni a causa degli scandali
«Preoccupa la crisi delle vocazioni che è il frutto avvelenato della cultura del
provvisorio e della dittatura del denaro» ha detto il papa nel discorso a braccio di apertura, molto breve e di introduzione ad un dialogo di domande e risposte (a porte chiuse) con i presuli italiani: ieri tra l’altro il Papa ha annunciato la prossima creazione di nuovi cardinali, tra cui tre italiani, due residenziali (De Donatis di Roma e Petrocchi dell’Aquila) e uno di Curia (Il Sostituto Becciu). Francesco ha aggiunto tra le altre motivazioni anche «gli scandali e la testimonianza tiepida», tutti fattori «che allontanano i giovani dalla vita consacrata. Quanti seminari saranno chiusi per la mancanza di vocazioni?
Dio lo sa». Infine un passaggio breve ma significativo, specie poco prima di avviare la sessione della domande: «Parlate apertamente.. Non è peccato
criticare il Papa si può fare».

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