VIA CRUCIS SUL SAGRATO DI SAN PIETRO

Papa, Via crucis solitaria a San Pietro. La “strana” Pasqua ai tempi del Covid-19

È iniziato il Triduo Pasquale. Chiese aperte ma senza messe, veglie e sepolcri. Il Papa viene seguito in diretta tv da milioni di persone, forse non solo fedeli

di Carlo Marroni

Coronavirus, il Papa: momento difficilissimo, coraggio

3' di lettura

Poche persone sparse sui banchi, puntini nell’immenso spazio della Basilica di San Pietro vuota, dove il Papa ha celebrato la sera di giovedì la Missa in Coena Domini, la celebrazione che ricorda l’ultima cena, momento chiave della tradizione cristiana, anche se ridotta al minimo e senza la lavanda dei piedi, che negli anni scorsi il Papa aveva tenuto dentro carceri e centri di accoglienza. Una predica a braccio dove Francesco ha ricordato le molte decine di sacerdoti che sono morti in Italia a causa del Covid-19, prestando servizio agli ammalati, assieme ai medici e al personale sanitario.

I picchi di share nella messa ogni mattina in tv
È iniziato così il Triduo Pasquale, in questa strana Pasqua 2020 per l’emergenza coronavirus, con chiese aperte ma senza messe, veglie e sepolcri. Il Papa viene seguito in diretta tv da milioni di persone, forse non solo fedeli: è accaduto due settimane fa con la straordinaria preghiera da San Pietro del 27 marzo, ed è così ogni giorno del resto dall’inizio del lockdown con la messa del mattino dalla Casa Santa Marta: la diretta tv trasmessa delle 7.00 da Rai1, Tv2000 e Vatican News raggiunge picchi di share fino al 25% complessivo, roba cui aspirano i talent del sabato sera.

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La Via crucis non al Colosseo ma sul sagrato di San Pietro
Sempre in solitudine il Papa – ogni volta assistito da vicino dal capo delle cerimonie, monsignor Guido Marini – celebrerà le altre liturgie pasquali. Il Venerdì Santo, sempre dall’Altare della Cattedra alle 18.00, il Papa presiederà la la Passione del Signore: prima una processione e poi Bergoglio compie la prostrazione e il triplice svelamento della Croce. Sarà padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, a tenere l’omelia. La Via Crucis, anziché al Colosseo e Palatino, si snoderà sul sagrato della Basilica di San Pietro, alle 21. Parteciperanno due gruppi, di cinque persone ciascuno: quello della Casa di Reclusione “Due Palazzi” di Padova e quello della Direzione Sanità e Igiene del Vaticano. Il percorso ha inizio nei pressi dell’obelisco, e si conclude sul sagrato.

La veglia di sabatoa, la benedizione Urbi et Orbi da dentro la basilica

Sabato Santo, all’Altare della Cattedra, nella Basilica di San Pietro, alle 21 Francesco presiede la Veglia pasquale che è una delle celebrazioni più complesse e ricche dell’intera liturgia cattolica, ma che quest’anno viene sensibilmente ridotta. Si conserva la progressiva accensione della Basilica, fino all’illuminazione completa al canto del “Gloria”. Nel corso della cerimonia non hanno luogo i battesimi: resta la sola Rinnovazione delle promesse battesimali. Domenica alle 11 di domenica Francesco celebrerà sempre dall’altare della Cattedra la messa della Resurrezione. Al termine il vescovo di Roma impartirà la solenne benedizione Urbi et orbi, ma non dalla loggia, ma dalla Cancellata. Un po’ come due settimane fa.

Sabato per prima volta la Sindone venerabile “via social”
Nella giornata di sabato, a dimostrazione dell’eccezionalità del momento, sarà venerabile, per la prima volta via social, la Sacra Sindone, conservata nel duomo di Torino. L’ultima ostensione del lenzuolo di lino, che secondo la pietà popolare avrebbe avvolto il cadavere di Gesù – gli esami del carbonio 14 nel 1988 hanno invece datato il telo fra il 1260 e il 1390 –, risale a due anni fa.

Per approfondire:

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