al via c9 per riforma curia

Papa, in Egitto «niente auto blindate»

di Alessia Tripodi

(ANSA)

3' di lettura

Per gli spostamenti durante il suo viaggio in Egitto del 28 e 29 aprile il Papa «userà un'automobile chiusa, ma non blindata». Lo ha detto oggi in un briefing con i giornalisti il direttore della Sala stampa vaticana, Greg Burke. La Santa Sede, ha aggiunto Burke, non vive con «preoccupazione» l'aspetto della sicurezza in questo viaggio. «La sicurezza è un problema anche qui, come lo è anche in Inghilterra, in Francia o negli Stati Uniti - ha sottolineato il portavoce vaticano -. Però il Papa, anche dopo gli ultimi attentati in Egitto, ha confermato la volontà di andare avanti, anche come segno di vicinanza. Non siamo preoccupati». A proposito, poi, di quanto faranno le forze di sicurezza del posto, Burke ha ribadito ancora: «Noi non siamo preoccupati, e la loro volontà e di far sì che le cose vadano bene».

Intanto, stamattina in Vaticano è iniziata la riunione del Papa con il C9 dei cardinali, il consiglio dei Nove per la riforma della Curia. I lavori proseguiranno fino a mercoledì prossimo.

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Appello Regeni? Santa Sede «agisce discretamente»
Rispondendo a una domanda se durante l'incontro al Cairo con il presidente Al-Sisi Francesco farà riferimenti al caso dell'omicidio di Giulio Regeni - come richiesto dalla famiglia del giovane ucciso - Burke ha risposto che la Santa Sede «quando può viene incontro a richieste per motivi umanitari: però lavora in modo discreto, nella massima discrezione, è successo molte volte. Se agisce, agisce in modo discreto, ed efficace». Burke ha detto di non sapere se l'argomento sarà toccato nel colloquio col presidente. «Questa è una questione tra due Stati - ha comunque aggiunto -. Il papa è consapevole della cosa, ha pregato per Regeni, partecipa al dolore della famiglia».

Il 20 giugno Bergoglio pregherà sulla tomba di Don Milani
Oggi è arrivata anche la notizia che il prossimo 20 giugno papa Francesco visiterà Barbiana (in provincia di Firenze) e pregherà sulla tomba di don Lorenzo Milani. Ne ha dato l'annuncio la Diocesi fiorentina, spiegando che il Pontefice ha accolto un invito del cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze. L'omaggio di Papa Francesco - che ieri in un videomessaggio alla fiera dell'Editoria di Milano ha definito Don Milani un «educatore appassionato», «innamorato della Chiesa anche se ferito» - avviene nel 50esimo anniversario della morte del priore, avvenuta il 26 giugno 1967. Nella stessa giornata Bergoglio si recherà in pellegrinaggio a Bozzolo (Mantova) per pregare sulla tomba di don Primo Mazzolarti.

Il programma del 20 giugno
Il Papa decollerà in elicottero dall'eliporto vaticano alle 7.30, per atterrare alle 9.00 nel campo sportivo di Bozzolo, accolto dal vescovo di Cremona mont. Antonio Napolioni e dal sindaco della cittadina. Quindi andrà alla parrocchia di San Pietro, dove pregherà sulla tomba di don primo Mazzolari (1890-1959), tenendo anche un discorso commemorativo al fedeli presenti in chiesa.
Alle 10.30 la partenza in elicottero per atterrare alle 11.15 a Barbiana, nello spiazzo sottostante alla chiesa: qui Francesco sarà accolto dal cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze e dal sindaco di Vicchio.

A Firenze incontro anche con discepoli Don Milani
La visita a Barbiana, spiega la Diocesi fiorentina, «si svolgerà in forma riservata e non ufficiale e prevede un incontro del Papa con i discepoli di don Milani, un gruppo di sacerdoti fiorentini e alcuni ragazzi seguiti da realtà caritative, di intervento sociale, ed educativo della diocesi».
Il Papa, si spiega ancora, sarà a Barbiana nella seconda parte della mattinata del 20 giugno, dopo le ore 11, e si fermerà al cimitero dove è sepolto don Milani, morto il 26 giugno 1967, nella chiesa e nella canonica, ripartendo per Roma
prima del pranzo.

Don Lorenzo Milani in una foto d'archivio. ANSA/PAT

Bergoglio: «Fede cristiana rende liberi, no compromessi»
Nella messa mattutina di oggi a Santa Marta, alla quale hanno preso parte anche i cardinali del C9, papa Francesco ha detto che non bisogna «dimenticarsi mai che la nostra fede è concreta e rifiuta compromessi e idealizzazioni». Francesco - secondo quanto riferisce la Radio Vaticana - ha messo l'accento sulla libertà che ci dona lo Spirito Santo che fa sì che l'annuncio del Vangelo avvenga senza compromessi e rigidità.

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