L’incontro in Vaticano

Papa Francesco riceve Mattarella per il congedo, tra i doni il Messaggio di Pace 2022 non ancora pubblicato

L’incontro è durato 45 minuti. La prima volta si sono visti il 18 aprile 2015 in Vaticano. Nel maggio 2017 Papa Bergoglio è stato al Quirinale

di Nicoletta Cottone

La visita di congedo di Mattarella a Papa Francesco (Vatican News)

4' di lettura

La campagna vaccinale anti Covid, la famiglia, l’educazione dei giovani, senza dimenticare la piaga delle migrazioni e i valori della democrazia nell’Unione europea sono stati al centro dei «cordiali colloqui» avuti stamani in Vaticano dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, in visita di congedo da papa Francesco. In vista della fine del settennato Mattarella si è recato in Vaticano per l’udienza, nella Sala della Biblioteca del Palazzo apostolico. La visita di congedo è durata 45 minuti.

Si è parlato anche della situazione sociale in Italia

Dal comunicato del Vaticano emerge che l’udienza si è svolta nel Palazzo Apostolico Vaticano e che il capo dello Stato Sergio Mattarella si è successivamente incontrato con il Cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, accompagnato da monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati. «Durante i cordiali colloqui in Segreteria di Stato - ragguaglia la nota - è stata espressa soddisfazione per le buone relazioni intercorrenti tra la Santa Sede e l’Italia, e ci si è soffermati su alcune questioni relative alla situazione sociale italiana, con particolare riferimento ai problemi della pandemia e alla campagna di vaccinazione in atto, alla famiglia, al fenomeno demografico e all'educazione dei giovani. Nel prosieguo della conversazione sono state prese in esame tematiche di carattere internazionale, con speciale attenzione al Continente africano, alle migrazioni e al futuro e ai valori della democrazia in Europa».

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Mattarella al Papa: «Messaggio di pace fondamentale»

«Grazie della testimonianza, grazie, il meglio della testimonianza». Lo ha detto Papa Francesco salutando il Capo dello Stato Sergio Mattarella, al termine del suo colloquio a porte chiuse. «Questo è un appello fondamentale», ha sottolineato Mattarella a Papa Francesco, ricevendo la prima copia del Messaggio per la Pace 2022, non ancora pubblicato. É stato uno dei temi al centro del colloquio a porte chiuse tra il Capo dello Stato e il Pontefice, durato 45 minuti. Consegnando al capo dello Stato il messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2022, il Pontefice gli ha detto: «Questo l’ho firmato l’8 dicembre e non è stato ancora pubblicato. Questo che le do è un primo esemplare, da me firmato per lei questa mattina». E Mattarella ha risposto: «É un appello per quello che dicevamo, che è fondamentale».

Tra i doni il messaggio di Pace 2022 ancora non pubblicato

La visita di congedo è durata 45 minuti, dalle 9.20 alle 10.05. Il capo dello Stato ha lasciato il Vaticano alle 10.20. Il Papa ha donato a Mattarella una pittura su ceramica raffigurante la Basilica di San Pietro vista dai Giardini Vaticani e i volumi dei documenti papali, con il Messaggio per la Pace per il 2022, il Documento sulla Fratellanza Umana, il libro sulla Statio Orbis del 27 marzo 2020, a cura della Lev. Tra i doni di Papa Francesco al presidente della Repubblica Sergio Mattarella c’è la prima copia del Messaggio per la Giornata Mondiale per la Pace 2022, che non è ancora stato pubblicato. Il presidente ha ricambiato con una stampa con Veduta di Roma dal Quirinale e un volume sulla Madonna del cucito di Guido Reni esposta al Quirinale.

Il Papa scherza con i nipoti Mattarella: «Pregate per me, non contro»

«Ricordatevi di pregare per me. E se qualcuno non prega, magari non se la sente, inviatemi buone ondate. Non pregate contro di me», ha detto sorridendo papa Francesco ai sei nipoti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, salutandoli al termine dell’incontro nella Sala della Biblioteca, nel Palazzo apostolico vaticano. Introducendo la delegazione italiana, il capo dello Stato ha presentato prima la figlia Laura, che lo accompagnava nella veste di ’first lady’, quindi tutti i sei nipoti: Manfredi, Costanza e Maria Chiara, figli di Laura; Sergio e Piergiorgio, figli del primogenito del presidente, Bernardo Giorgio e Lauro, figlio del terzogenito di Mattarella, Francesco. Al più piccolo, Lauro, il Papa ha dapprima chiesto «Come vai a scuola?», poi rivolto anche agli altri: «Voi studiate tutti?». E uno ad uno hanno risposto, chi ingegneria, chi giurisprudenza, chi laureato in economia. Prima di salutarli, davanti ai sei ragazzi e ragazze in cerchio, il Papa ha chiesto loro: «Cosa pensate voi di questa visita col nonno?». E il più grande, Manfredi, ha risposto: «Sarà un bel ricordo. É la terza volta che veniamo, ma la prima che ci incontriamo e parliamo con lei così direttamente».

Il primo incontro il 18 aprile 2015

Il primo incontro fra i due il 18 aprile 2015, in Vaticano. E nel maggio 2017, fra gli altri incontri, la visita di papa Bergoglio al Quirinale. Mattarella ha partecipato a diversi appuntamenti pubblici presieduti dal Papa, in Vaticano, ma anche a Roma, come accaduto in occasione dell’incontro internazionale di preghiera per la pace tra le grandi religioni mondiali, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio in piazza del Campidoglio il 20 ottobre 2020. Il capo dello Stato aveva presenziato anche a Bari all’evento della Cei “Mediterraneo frontiera di pace”, nel febbraio 2020. Per tutto il settennato, Mattarella e il Papa hanno mantenuto un rapporto di grande calore e cordialità, di profonda condivisione e anche amicizia personale. Non sono mancati gli auguri del capo dello Stato al Pontefice, che proprio domani, 17 dicembre 2021, compie 85 anni.

Il capo dello Stato Sergio Mattarella arriva in Vaticano per l’incontro con Papa Francesco (Ansa/Fabio Frustaci)

Pax Christi: interpretano la vita come servizio

L’incontro di commiato tra il presidente Sergio Mattarella e papa Francesco «ha il sapore autentico di un incontro tra due persone (e due personalità) che vivono il proprio mandato nello sforzo continuo di non far prevalere i ruoli sulle persone». Lo scrive in un commento online Mosaico di Pace, fondata da don Tonino Bello, organo del movimento pacifista cattolico Pax Christi. «Con attenta discrezione e senza invasione di campo, nel rispetto dei propri ambiti e della laicità dello Stato come dello spazio delle fedi, nello spirito del servizio sempre. Soprattutto nelle situazioni più critiche e difficili», sottolinea il sacerdote e attivista per la non violenza Tonio Dell’Olio. «Qualcuno direbbe che è uno stile d’altri tempi - prosegue -, ma ciascuno piuttosto speri che non ci rassegniamo a una politica e a un potere arraffone e volgare, miope e parolaio, biscazziere e socialnetworkista». E aggiunge: «Ciascuno conservi nel cuore l’immagine che le agenzie ci consegneranno dell’incontro di due uomini che interpretano la propria vita, prima che il potere che sono chiamati a esercitare, esclusivamente come servizio, e che distillano idee, visioni, proposte e scelte con parole semplici ma importanti per la vita di tutte e di tutti».

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