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Papa riceve Conte: la «vicinanza» della Chiesa all’Italia

L’incontro avviene a tre giorni dalla preghiera “mondiale” di Francesco in Piazza San Pietro, ma certamente ha il significato di vicinanza particolare della Santa Sede alla “cara Nazione Italiana” come usa il gergo diplomatico vaticano

di Carlo Marroni

Coronavirus in Vaticano, positivo stretto collaboratore del Papa

L’incontro avviene a tre giorni dalla preghiera “mondiale” di Francesco in Piazza San Pietro, ma certamente ha il significato di vicinanza particolare della Santa Sede alla “cara Nazione Italiana” come usa il gergo diplomatico vaticano


3' di lettura

Un incontro a sorpresa, quella di Papa Francesco con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in udienza privata in Vaticano nella mattina di lunedì. Nessun testo su quanto detto tra i due, solo delle foto (forse un po' troppo vicini, ma certamente con precauzioni più che sufficienti). L’incontro avviene a tre giorni dalla preghiera “mondiale” di Francesco in Piazza San Pietro, ma certamente ha il significato di vicinanza particolare della Santa Sede alla “cara Nazione Italiana” come usa il gergo diplomatico vaticano. Una vicinanza che si concretizza con aiuti , donazioni (come i ventilatori donati dell'Elemosineria) e il lavoro della Chiesa Italiana sul territorio attraverso la rete della Caritas, braccio caritatevole della Cei.

Pochi giorni fa l'incontro con il sindaco di Roma
Dentro le mura leonine i casi di coronavirus sono sei in tutto, tra cui un prelato che frequenta Santa Marta, ma il Papa è risultato negativo ai tamponi. Bergoglio in questi giorni sta seguendo da vicino le vicende legate alla pandemia del coronavirus: a Santa Marta vive senza entrare in contatto con gli altri ospiti della residenza, ma continua a vedere gente mantenendosi a distanza di sicurezza. Nei giorni scorsi ha anche incontrato la sindaca di Roma Virginia Raggi. Dall'inizio della pandemia celebra la messa tutte le mattine da solo e viene trasmessa per oltre mezz'ora in diretta dall'attivissima Vatican News e ripresa da TV2000, televisione della Cei, e da qualche giorno anche da Rai Uno alle 7,00 di mattina: l'ascolto della celebrazione raggiunge livelli stellari di share (in tutto il 24,85% di media, solo su Rai 13%).

L'appello a un “cessate il fuoco” nel mondo
L'Italia è forse in cima ai pensieri della santa Sede, anche perché è la nazione più colpita ad oggi, ma lo sguardo è sul mondo intero. All'Angelus in piazza San Pietro di domenica il Papa ha chiesto che si fermi «ogni ostilità bellica», perché «i conflitti non si risolvono attraverso la guerra» e il Covid-19 «non conosce frontiere». Francesco ha ripresa l'appello del segretario dell'Onu per un «cessate il fuoco globale e immediato in tutti gli angoli del mondo». Una delle preoccupazioni del Papa è che si creino corridoi per l’aiuto umanitario per aiutare i più vulnerabili. Di questo ne ha accennato anche quattro giorni fa durante un incontro con il presidente di Sant'Egidio Marco Impagliazzo, chiedendo circa il progetto a favore di una ventina di donne afghane di uscire dal campo di Lesbo per aiutare, con un piccolo stipendio, gli anziani greci della cittadina che sono in difficoltà.

L'ultimo incontro ai funerali di Silvestrini, lo scorso agosto
Come ricorda Vatican News, in precedenza il Papa e Conte si erano visti brevemente alla fine delle esequie del cardinale Achille Silvestrini, il prelato in grandi rapporti con Villa Nazareth, la struttura dedicata agli studenti frequentata in gioventù anche da Conte. Era il 30 agosto dell'anno passato e di lì a pochi giorni sarebbe nato il secondo governo del premier. La prima udienza in Vaticano era avvenuta l'anno prima, il 15 dicembre 2018, 45 minuti di colloqui per un confronto su diseguaglianze sociali, migrazioni, ambiente e pace.

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