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Parchi, shopping, piazze e lungomari: ecco i nuovi divieti per il weekend

Ad andare nella direzione di un maggior contrasto agli assembramenti le ordinanze che di recente Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia hanno emesso per scongiurare un declassamento dalla zona gialla alla arancione o alla rossa. Ma anche sindaci e prefetti: in prima fila Roma e Genova

di Andrea Carli

Coronavirus: bollettino del 12 novembre - I dati di oggi

Ad andare nella direzione di un maggior contrasto agli assembramenti le ordinanze che di recente Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia hanno emesso per scongiurare un declassamento dalla zona gialla alla arancione o alla rossa. Ma anche sindaci e prefetti: in prima fila Roma e Genova


4' di lettura

I DATI DEL CONTAGIO
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Con un’epidemia da coronavirus che dà i primi segnali di rallentamento, ma con un sistema sanitario in forte stress, l’obiettivo è quello di evitare che, soprattutto nel fine settimana, si creino occasioni di assembramento. Memori delle scene, a cui si è assistito appena pochi giorni fa, di folle impegnate (e assembrate) in shopping e movida, pur limitata dal coprifuoco, scatta nel weekend lo stop alle passeggiate in luoghi a rischio affollamento, principalmente le strade e le piazze dei centri storici, le vie dello shopping, ma anche i lungomare e i parchi.

Ad andare in questa direzione sono le ordinanze che di recente Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia hanno emesso per scongiurare un declassamento dalla zona gialla alla arancione o alla rossa. Obiettivo che, nel caso della regione gestita da Massimiliano Fedriga, non è stato raggiunto, in quanto a poche ore di stanza il governo ha deciso di farla diventare zona arancione. Il governatore leghista, nel considerare questa decisione «incomprensibile», ha annunciato che, «poiché a decidere sono gli algoritmi al posto della politica», ritirerà l'ordinanza 41 firmata gioved 12 novembre.

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Ma l’idea di muoversi per scongiurare fine settimana caratterizzati da centri storici affollati per lo shopping - a Napoli il centro era gremito per l'ultimo shopping, prima del lockdown - è stata fatta propria anche da sindaci e prefetti: a Roma si contingenteranno le vie dello shopping, il lungomare e i parchi, a Firenze si pensa di chiudere il centro, a Palermo divieto di stazionamento, a Verona nel fine settimana scatteranno il senso unico per i pedoni e a Bari saranno banditi tre giardini e skate park.

Saracinesche abbassate per tutti i negozi

I principi anti-assembramento che animano i tre provvedimenti di Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia sono gli stessi. Le declinazioni sono abbastanza simili ma non identiche sui rispettivi territori. La limitazione principale, uguale per tutte e tre le regioni, è quella delle saracinesche abbassate di domenica non solo per i centri commerciali come già previsto dal Dpcm, ma per tutti i negozi fatta eccezione per farmacie, parafarmacie, alimentari, edicole e tabacchi. Nei giorni prefestivi, quindi sostanzialmente di sabato, chiuderanno - al netto delle predette eccezioni - gli esercizi di vendita grandi e medi. Per il Friuli Venezia Giulia si tratta di strutture superiori ai 400 metri quadrati, per l'Emilia-Romagna la misura riguarderà i negozi sopra i 250 metri quadrati nei Comuni con più di 10mila abitanti (150 nei Comuni più piccoli).

“Vasche” nel mirino

In una città come Bologna, nell'area centrale intorno a piazza Maggiore, che viene pedonalizzata nei fine settimana e dove sabato scorso c'era moltissima gente in giro per lo shopping, tanti negozi, come quelli delle grandi catene di abbigliamento, sono sopra questo limite e quindi rimarranno chiusi. In tutte e tre le regioni, nei negozi alimentari potrà entrare non più di una persona per nucleo familiare. L'obiettivo è quello di far evitare uscite e passeggiate “di piacere”, quelle che Zaia ha definito “le vasche”, e tentare di confinarle a motivazioni di necessità.

In Emilia-Romagna stop a runner e ciclisti nel lungomare

La stretta nel weekend punta anche a evitare che le persone, complici le giornate di sole che caratterizzano questo novembre, decidano di raggiungere i lungomari. In questi luoghi l'alt del presidente dell’Emilia Romagna Bonaccini è soltanto a chi fa attività sportiva e motoria, runner e ciclisti. L'invito è a svolgere attività fisica “preferibilmente” in parchi pubblici, aree verdi, rurali e periferiche, sempre con le distanze di sicurezza. Una formula analoga si rinviene nell’ordinanza del Friuli Venezia Giulia.

Regione Lazio, stop week end mercati e maxi store

Il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti ha firmato un’ordinanza che, allo scopo di prevenzione, prevede la chiusura nei giorni prefestivi e festivi di grandi strutture di 2500 mq, ovvero i maxi store, fatto salvo le rivendite di generi alimentari, le edicole, i tabaccai, le farmacie. Inoltre si prevede anche la chiusura dei mercati non alimentari nei festivi e viene ribadito il rigoroso rispetto delle misure anti Covid nelle strutture che resteranno aperte. «Oggi ho firmato una ordinanza, anche se la situazione è positiva, per vietare i mercati la domenica e chiudere gli esercizi commerciali sopra i 2500mq», ha detto Zingaretti.

Controlli anche in spiagge e in parchi della Capitale

Previsti anche controlli sugli arenili da parte della capitaneria di porto nel dispositivo messo a punto durante il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi. Il dispositivo coinvolgerà polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale, protezione civile e la capitaneria di porto per il controllo degli arenili. Sorvegliate speciali anche le aree verdi in particolare quelle di maggiori dimensioni come Villa Ada, villa Borghese e Villa Pamphili dove ci saranno intensi controlli per verificare il rispetto delle misure del Dpcm con presenza di pattuglie a cavallo, in moto e in bici. Intensi controlli ci saranno anche a Civitavecchia e Fiumicino in accordo tra le forze di polizia e i sindaci. Tra le misure anti-assembramento decise, anche la chiusura delle fermate metro di piazza di Spagna e Flaminio nelle giornate di sabato e domenica, dalle 10/11 fino alle 19/20, e accessi contingentati sulle principali vie dello shopping con punti di accessi che, raggiunto un “livello di saturazione”, distribuiranno le persone sulle strade limitrofe.

Genova,da weekend vietate passeggiate su lungomare

Scatta la stretta sulle passeggiate sul lungomare anche nel comune di Genova. Il sindaco Marco Bucci durante il punto stampa Covid in Regione ha spiegato: «Stiamo lavorando a un'ordinanza con cui già da questo sabato e domenica vieteremo il passeggio in alcune parti della città, pensiamo le classiche passeggiate e le spiagge. Questo - ha aggiunto - per vedere al più presto la curva dei contagi scendere ancora di più e sparire». Il sindaco ha spiegato che il «transito per raggiungere le attività commerciali sarà consentito». Inoltre i parchi resteranno aperti ma controllati: «Metteremo personale della protezione civile a controllo dei parchi per verificare che si faccia il corretto uso delle mascherine e che non ci siano assembramenti».

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