entertainment

Parchi a tema in crisi causa virus, la Disney licenzia 32.000 dipendenti (nel 2021)

Walt Disney in un annuncio non ha escluso ulteriori misure, compreso un aumento di capitale e la mancata distribuzione di dividendi, o l'ulteriore riduzione di posti di lavoro

di Al.An.

(Vladislav Gajic - stock.adobe.com)

2' di lettura

La pandemia provoca un’ondata di licenziamenti alla Walt Disney. Saranno lasciati a casa 32.000 dipendenti (su un totale di 223mila a fine 2019), principalmente nei parchi a tema, cifra più alta degli attesi 28.000 annunciati a settembre mentre la società è alle prese con presenze limitate dalla paura del virus. I licenziamenti avverranno nella prima metà del 2021, ha affermato la multinazionale in un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission, la Consob Usa. Walt Disney in un annuncio non ha escluso ulteriori misure, compreso un aumento di capitale e la mancata distribuzione di dividendi, o l'ulteriore riduzione di posti di lavoro.

All'inizio di novembre, la Disney aveva detto che stava licenziando altri lavoratori dal suo parco a tema nel sud della California a causa dell'incertezza su quando lo stato avrebbe permesso la riapertura. I parchi a tema Disney in Florida e quelli al di fuori degli Stati Uniti sono stati riaperti all'inizio di quest'anno con un rigoroso distanziamento sociale, test e uso di maschere. Disneyland Paris, invece, è stata costretta a chiudere di nuovo alla fine del mese scorso quando la Francia ha imposto un nuovo lockdown per fare fronte alla seconda ondata. I parchi a tema del colosso dell’intrattenimento a Shanghai, Hong Kong e Tokyo rimangono aperti.Disney non ha risposto a una richiesta di Reuters per commentare se i 28.000 licenziamenti annunciati in precedenza fossero inclusi nell'ultima cifra, ma un portavoce della società ha confermato a Variety che la cifra include il numero annunciato in precedenza.

Loading...

Il quarto trimestre per Walt Disney (risultati riportati il 12 novembre) è stato anche il secondo consecutivo in perdita, con un passivo di 710 milioni di dollari accompagnato da un calo del fatturato del 23% a 14,7 miliardi. Entrambe le cifre hanno tuttavia battuto le previsioni. La perdita, escluse alcune voci, è stata di 20 centesimi per azione contro un passivo atteso a 71 centesimi per azione. I ricavi hanno superato i 14,2 miliardi pronosticati. Soprattutto, il servizio streaming Disney+ si è fatto valere: ha annunciato di aver raggiunto, a inizio ottobre, i 73,7 milioni di abbonati a pagamento su scala globale, contro i circa 60 milioni in agosto.

Ieri il titolo ha chiuso a 149,09 dollari (-1,58%). Oggi Wall Street è chiusa per la festa del Ringraziamento. (Al.An.)

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti