rigenerazione urbana

Parco dei murales: con gli introiti degli street art tour si avviano al lavoro giovani di Napoli Est

di Nicoletta Cottone

Rigenerazione urbana: il Parco dei murales a Napoli est

3' di lettura

Il Parco Merola di Ponticelli da due anni si è trasformato nel Parco dei murales, meta di alcuni Street Art tour. Quello a Napoli est, nel quartiere Ponticelli, è un ottimo esempio di riqualificazione artistica e rigenerazione sociale in una periferia con il più alto tasso di dispersione scolastica e disoccupazione, non soltanto giovanile, dove spesso la criminalità oscura qualsiasi prospettiva di sviluppo. Il complesso, nato dopo il terremoto del 1980, che accoglie 160 famiglie, dall’aprile 2015 a oggi mostra 4 opere di street art sulle otto facciate degli edifici. Un progetto iniziato nel 2015 su iniziativa di Inward Osservatorio sulla creatività urbana. La scelta dei temi nasce dall’ascolto dei residenti, bambini compresi. Gli introiti degli street art tour servono ad avviare al lavoro i giovani di Napoli Est. Lo stesso scalo aeroportuale di Napoli ha inserito il Parco tra le mete degne di nota e lo spazio ha anche attratto produzioni televisive e cinematografiche.

Rigenerazione urbana: il Parco dei murales a Napoli est


Accoglienza e integrazione nell’opera di Jorit AGOch
La prima opera, “Ael. Tutt'egual song' e criature” di Jorit AGOch, che rappresenta una bimba rom di un campo partenopeo che sta sperimentando l’esperienza scolastica, è stata realizzata in occasione della “Giornata Internazionale dei Rom, Sinti e Camminanti” su richiesta di Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali). Simboleggia l’importanza dell'accoglienza e dell'integrazione, segnando un punto di ripartenza, visto che qualche anno fa i campi rom in zona furono dati alle fiamme. Jorit, nato a Napoli da papà italiano e madre olandese, usa la bomboletta come principale strumento d'espressione da quando aveva tredici anni.

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L’importanza della qualità del gioco nel murales di ZED1
La seconda opera è “A' pazziella ‘n man e' criature” di ZED1, uno migliori street artisti italiani, è una rappresentazione dell’importanza e della qualità del gioco per i minori, tematica attuale qui rappresentata come un gioco tradizionale schiacciato da un videogame. L'opera è stata prodotta grazie al sostegno del Rotary Club Campania Napoli. Suggerisce l’impianto di giostrine nel Parco, proposito in corso di lavorazione, e la donazione di giocattoli alle fasce 6/10 e 11/13 in occasione dei compleanni.

La lettura come stimolo alla fantasia nell’opera di Campo Dall’Orto
L’artista friulano Mattia Campo Dall'Orto è l’autore di “Lo trattenimento de' peccerille”, una riflessione sulla lettura come stimolo della fantasia e ripensamento creativo della realtà. Un segnale di rinuncia alla predestinazione dei minori di periferia, supportato dal Forum della Gioventù della Regione Campania, che stimola la creazione di una libreria sociale, progetto in studio di fattibilità (intanto è attivo un bookcrossing condominiale a carico dei ragazzi).

Omaggio al calcio dal duo Rosk&Loste
Il duo di street art siciliania Rosk&Loste ha realizzato “Chi è vuluto bene nun s'o scorda” , una gigantesca opera, nata grazie al sostegno di Ceres spa, che vuole essere un omaggio al gioco del calcio che bambini e ragazzi praticano nel parco, ma vuole anche essere la rappresentazione del desiderio locale che lo spazio tramuti da grigia distesa di cemento in un regolare campetto da calcio. Un progetto che presto diventerà realtà. Tutte le opere finora realizzate si sono avvalse di elevatori o ponti mobili forniti dall'Assessorato Arredo e Decoro Urbano del Comune di Napoli, che riconosce in pieno il valore socioculturale dell'intero programma. I fondi per la produzione delle opere sono stati ricercati presso enti pubblici, privati profit e no-profit.

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