respinti i ricorsi di alcune regioni

Pareggio bilancio, Consulta: in materia finanziaria leggi trasparenti, no abusi

di Redazione Online

(Mimmo Frassineti / AGF)

1' di lettura

Assicurare la «trasparenza divulgativa» delle leggi in materia finanziaria per evitare «abuso della “tecnicità contabile”». È il monito che la Corte Costituzionale rivolge al legislatore in una sentenza depositata oggi. La sentenza respinge come infondati i ricorsi presentati da alcune Regioni sulla norma del 2016 che ha rivisto i meccanismi sul pareggio di bilancio perché di per sé la disposizione è legittima, ma - avverte la Corte - ne va assicurata un'interpretazione in linea con la Costituzione. Un’interpretazione che assicuri che «l’avanzo di amministrazione, una volta accertato nelle forme di legge, è
nella disponibilità dell'ente che lo realizza».

Proprio attorno a quest’ultimo aspetto ruotavano i ricorsi sulla legge 164/2016 presentati dalla Provincia autonoma di Bolzano, dalla Provincia autonoma di Trento, dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Veneto, che essendo analoghi sono stati esaminati insieme. La Presidenza del Consiglio si è costituita contro gli enti territoriali.

Loading...

La Consulta di fatto non ha accolto i ricorsi, ma ha spostato la questione sul piano interpretativo, lanciando un monito: di fronte «al concreto
pericolo di reiterazione di situazioni di problematica compatibilità della legislazione in materia finanziaria con il dettato costituzionale - si legge nella sentenza 247 di cui è relatore il giudice Aldo Carosi - è opportuno che il legislatore adotti una trasparenza divulgativa a corredo degli enunciati di
più complessa interpretazione e attuazione, poiché non potrebbe ritenersi consentito un abuso della “tecnicità contabile”» che possa indirettamente incidere su «principi costituzionali di natura finanziaria” e “ad essi legati da un rapporto di interdipendenza»

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti