musei e biennali

Parigi: nel 2018 il turismo culturale ha battuto il terrorismo ora resta l'incognita dei Gilets

di Maria Adelaide Marchesoni


default onloading pic

4' di lettura

Il 2018 è stato un anno molto positivo per Parigi con un incremento dei visitatori nei musei e nei principali monumenti della capitale francese sulla scia della performance registrata dal Louvre che ha segnato un record di presenze, accogliendo circa 10,2 milioni di visitatori. L'affluenza nel principale museo parigino è aumentata del 25% rispetto al 2017. Per registrare un altro anno record bisogna tornare al 2012 terminato con circa 9,7 milioni di visitatori, quando il museo aveva inaugurato il nuovo dipartimento di arti Islamiche e realizzato le mostre dedicate a Leonardo da Vinci e Raffaello.
Nel 2018 la ripresa del turismo internazionale nella capitale francese è alla base dei risultati dopo la minaccia terroristica che, negli ultimi anni, aveva contribuito a ridurre del 30% il numero dei turisti stranieri. Nell'anno passato oltre al turismo dall'Asia e dagli Usa hanno mostrato un incremento i turisti provenienti dalla Russia e dal Brasile.
A frenare gli entusiasmi per il nuovo anno la protesta dei “giubbotti gialli” definita dagli addetti ai lavori ancora un “peso sconosciuto”. Negli ultimi mesi, le proteste dei Gilets Jaunes hanno infatti causato anche la chiusura di alcune istituzioni artistiche nella capitale: nel mese dicembre hanno chiuso il Louvre e la Torre Eiffel.

I dati sull'affluenza. Château de Versailles, nonostante una chiusura durata dieci giorni, ha registrato 8 milioni i visitatori in crescita del 6%, di cui il 79% stranieri per la maggior parte americani e cinesi. L'Arc de Triomphe conclude l'anno con 1,7 milioni di visitatori, anche se il monumento è rimasto chiuso a dicembre a causa delle manifestazioni di giubbotti gialli. La cattedrale Notre-Dame ha accolto 1,2 milioni di turisti con un aumento del 40% mentre per il Pantheon l'incremento è stato del 19% a 859.600 visite, la Sainte-Chapelle, con 1,27 milioni di visite (+ 19,81%) è stato un successo inaspettato. Questi monumenti sono gestiti dal Centre des Monuments Nationaux (CMN) che ha dichiarato di aver superato, per la prima volta nella sua storia, i 10 milioni di ingressi a Parigi e in Francia, di cui 1,4 milioni per Mont-Saint-Michel, sito più visitato al di fuori della regione di Parigi.

Con 3,5 milioni di visitatori, il Centre Pompidou ha registrato nel 2018 un aumento del 5% delle presenze rispetto al 2017. L'affluenza alle collezioni permanenti ha segnato un incremento del 18% rispetto allo scorso anno. Positiva anche la performance per le mostre temporanee, «César, la rétrospective » et « Chagall, Lissitzky, Malévitch... L'avant-garde russe à Vitebsk (1918 - 1922)» ha attirato quasi 300 000 visitatori, «U.A.M Une Aventure Moderne» 210.000 e «Tadao Ando. Le défi» terminata il 31 dicembre è stata visitata da 167.500 persone. «Sheila Hicks. Lignes de vie», «David Goldblatt», «Franz West» hanno contribuito al risultato, attirando quasi 150.000 visitatori ciascuno.
Al Grand Palais , 1,1 milioni di persone hanno visitato le mostre dedicate a Gauguin e a Michael Jackson. Il Musée du Luxembourg che viene gestito dalla Réunion des Musées Nationaux (NMR), ha registrato un aumento del 42% a 423.000 visitatori.
Il Musée d'Orsay ha accolto 3,2 milioni di visitatori (+ 3%) e la mostra “Picasso, Blue and Pink” è terminata con un record di presenze (670.667 visitatori). Anche l'Orangerie ha segnato un record in quanto ha superato il traguardo di un milione di visitatori.
Per quanto riguarda il museo Quai Branly-Jacques Chirac ha registrato un'affluenza in aumento del 7% rispetto al 2017 a oltre 1,2 milioni di persone.
La rete Paris-Musées (Musées de la ville de Paris) hanno accolto 3 milioni di visitatori in un contesto di rinnovamenti ambiziosi che hanno portato alla chiusura di alcuni musei. Le Catacombes de Paris , dotate di un nuovo ingresso, hanno accolto 480.000 visitatori. Degno di nota tra i risultati migliori il Petit Palais, con 1,2 milioni di visitatori, grazie ad un programma molto esteso di mostre tematiche. Il Musée de l'Armée aux Invalides , con 1,2 milioni (+ 2,7%) si conferma tra i musei più visitati.

Louvre. Per Jean-Luc Martinez, presidente e direttore del Louvre, il record stato guidato dalla ripresa del turismo internazionale a Parigi> e in parte dai lavori eseguiti negli ultimi due anni che hanno aumentato la capacità del museo. Questi miglioramenti sono costati circa 60 milioni di euro, in gran parte finanziati dalle risorse derivanti dall'accordo con il Louvre Abu Dhabi inaugurato più di un anno fa. Inoltre l'introduzione dell'e-commerce ha di fatto ridotto i tempi di attesa. Il museo ha anche beneficiato della pubblicità generata dalla clip “Apes ** t”, cantanti americani Beyoncé e Jay-Z girati nelle sale del palazzo che rende omaggio alle collezioni del museo. Infine, la mostra “Delacroix (1798-1863)” (dal 29 marzo al 23 luglio 2018) ha registrato un record di presenze giornaliere con una media di 5.150 visitatori, per un totale di quasi 540.000 visitatori.
Uno spaccato per area geografica dei visitatori mostra che gli stranieri hanno rappresentato quasi tre quarti dei visitatori anche se i francesi che rimangono la principale nazionalità (2,5 milioni, ovvero il 25% del totale). Tra questi, 565.000 sono stati studenti un numero che segna una ripresa delle visite scolastiche dopo gli attacchi terroristici. Tra gli stranieri, gli americani continuano a guidare con circa 1,5 milioni di visitatori, al secondo posto, i cinesi (quasi un milione), nuovi beniamini del turismo europeo.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...