PARIGI

Parigi, Benalla fermato per falso

di Riccardo Sorrentino

Un nuovo video imbarazza Benalla, guardia del corpo di Macron


1' di lettura

Alexandre Benalla, ex collaboratore del presidente francese Emmanuel Macron è stato fermato. L’uomo, licenziato dall’Eliseo a luglio, è sotto inchiesta per aver ottenuto passaporti diplomatici, usati per la sua attività privata di consulente di uomini d’affari africani, consegnando documenti falsi. Benalla è stato al centro di un grave scandalo, l’anno scorso, dopo che un video lo aveva colto durante le manifestazioni del primo maggio, alle quali partecipava al fianco della polizia ma senza autorizzazione, mentre picchiava i dimostranti.

L’inchiesta sui passaporti falsi è stata aperta il 29 dicembre ed è stata oggetto mercoledì di una lunga audizione alla commissione legislativa del Senato. La stessa Presidenza della repubblica, questa settimana, aveva fornito ulteriori elementi che avevano ampliato le ipotesi di reato. Benalla avrebbe usato una ventina di volte i suoi passaporti diplomatici tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2018 per recarsi in diversi paesi. Il Ciad e Israele, in particolare, hanno confermato la sua presenza.

Benalla aveva dichiarato all’Assemblée nationale, nell’audizione del 19 settembre, di aver consegnato tutti i passaporti diplomatici che aveva a disposizione in qualità di collaboratore per la sicurezza di Macron. Il capo di gabinetto dell’Eliseo, Patrick Strzoda, ha invece rivelato che nell’inventario completato il 2 agosto, i passaporti non risultavano. Si sarebbe trattato di due documenti, uno rilasciato nel 2016, quando Benalla non lavorava ancora per l’Eliseo (allora occupato da François Hollande) e l’altro richiesto (e ottenuto) a giugno 2018 con una lettera «dattilografata», ma non firmata, su carta intestata del capo di gabinetto. «Sospettiamo che sia stata frutto di una falsificazione», ha spiegato Strzoda.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti