Mercato dell'arte

Parigi: gara tra Salon du dessin e asta con i Modigliani di Paul Guillaume

di Gabriele Biglia


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Amedeo Modigliani, Ritratto di Paul Guillaume, 1915, stima 60mila - 80mila euro

6' di lettura

Venerdì 24 marzo, la casa d'aste Ader Normann metterà all'incanto all'Hôtel des ventes de Drouot quattro disegni di Amedeo Modigliani (Livorno 1884 - Parigi, 1920) provenienti dalla collezione di Domenica Walter Guillaume, moglie di uno dei celebri galleristi parigini del pittore, Paul Guillaume, che aprì la sua bottega in Miromesnil, nel ricco quartiere delle grandi gallerie istituzionali. L'asta dedicata ai dessins anciens et modernes presenterà anche una selezione di opere su carta di Brancusi, Moitte, Géricault, Harpignies, Toulouse-Lautrec, Morisot, Pissaro e Vuillard. L'incanto avviene in concomitanza dell'attesa 26ª edizione del Salon du dessin di Parigi al Palais Brongniart che accoglie da domani sino al 27 marzo 39 gallerie europee, 60% francesi, 40% internazionali, di cui due italiane, la galleria Carlo Virgilio di Roma e la galleria Maurizio Nobile con sedi a Bologna e Parigi. Oltre 1.000 disegni antichi, moderni e contemporanei saranno messi in vendita. Tra le opere più importanti, un raro ritratto grottesco del Parmigianino (1503-1540) presentato da Jean-Luc Baroni (Londra), un disegno di Giuseppe Cesari (il Cavalier d'Arpino 1568-1640) esposto nello stand della Galerie Emmanuel Marty de Cambiaire , e un disegno di Marcel Duchamp raffigurante una giovane donna che indossa un corsetto, valutato 150.000 euro ed esposto dalla Galerie Helene Bailly .
Per l'occasione, durante il “drawing's week”, i musei e le fondazioni parigine e dell'Ile de France apriranno le loro porte gratuitamente ai visitatori: alla Fondation Custodia si potrà visitare l'esposizione « Du dessin au tableau au siècle de Rembrandt »; mentre venerdì 24 marzo Le domaine de Chantilly inaugurerà la mostra “Bellini, Michel-Ange, Le Parmesan. L'épanouissement du dessin à la Renaissance”.

I disegni di Modigliani da Ader Normann. Paul Guillaume (1891-1934), all'epoca ventitreenne, fu il mercante d'arte che durante la prima grande guerra tra il 1914 e il 1916 cercò di promuovere e risollevare il pittore dalla condizione di miseria in cui era precipitato. Molto più di un battito di ciglia nella breve vita dell'artista, perché quella manciata d'anni rappresentò una parentesi cruciale in cui la sua produzione pittorica aumentò rapidamente. Il pittore dipinse in quel breve periodo quattro ritratti su tela di Paul Gulliaume, di cui uno conservato al Museo del Novecento di Milano , e un'altro al Musée de l'Orangerie a Parigi, donato alla istituzione museale dall'erede Domenica Walter Guillaume.
Il disegno del 1915 presentato da Ader Normann (lotto 201; stima: 60.000-80.000 euro) eseguito a punta di matita, firmato, siglato e datato Paul Guillaume, Boulevard Raspaille /213/ 25 settembre, si ritiene preparatorio al dipinto conservato al Musée de l'Orangerie. Accanto a questo importante disegno, vengono messi all'incanto un secondo ritratto a matita a mezza figura del gallerista (lotto 202) con la medesima valutazione; il “Portrait d'Elena Povolozky”, moglie di Jacques Povolozky, éditeur d'art di origine russa dalla vita tumultuosa e misteriosa che aprì al 17 di rue des Beaux-Arts una libreria ed una galleria d'arte, la Cible, al 13 di rue Bonaparte (lotto, 209; stima: 20.000- 30.000 euro); e il ritratto di Rachel Osterlind realizzato a Nizza nel 1919. Modigliani trascorse diversi mesi nella villa di Rachel e Anders Osterlind in Costa Azzurra dove dipinse l'unico ritratto su tela di Rachel, attualmente conservato in una collezione privata (lotto 210; stima: 15.000-20.000 euro).
Modigliani, l'importanza della provenienza. L’artista è stato travolto dal suo stesso mito, danneggiato inizialmente dalla contraffazione biografica che gli ha attribuito inesattezze ormai leggendarie e dall'altra dalla proliferazione dei falsi provvisti di autorevoli autentiche. I disegni su carta si dividono prevalentemente in tre raggruppamenti: quelli che raffigurano le famose “Cariatidi”, spesso acquarellati, propedeutici in alcuni casi alle sculture in pietra; i “dessins à boire”, e i disegni che comprendono, ad esempio, il ritratto di Paul Guillaume (lotto 201) che andrà in asta da Ader Normann. L' universo di personaggi raffigurati sulla carta in punta di matita nei suoi celebri “dessins à boire” venduti per 1 franco nei vari bistrò parigini, ancor più delle tele, sono tecnicamente facili da imitare. Ma in generale tutta l'opera su carta, a meno che non abbia una provenienza tracciata e certa, può rendere problematica l'agnizione e l'accertamento dell'autenticità. Attualmente si vendono solo i disegni dalla derivazione sicura in quanto non vi è al momento alcun organo ufficiale per l'autenticazione delle opere. A quasi 100 anni dalla morte dell'artista, inoltre, non esiste un catalogo ragionato che censisca scientificamente e in modo esaustivo la produzione su tela e su carta. I certificati rilasciati dalla figlia del pittore Jeanne Modigliani, erede morale dell'opera del padre, morta a 66 anni nel 1984, sono oggi totalmente screditati. Alla guida degli Archives Légales Amedeo Modigliani (Parigi, n° 13 rue Portefoin) Jeanne Modigliani nominò nel giungo del 1983 Christian Parisot, il Tribunale di Roma successivamente ha sancito che la nomina di archivista era riconosciuta e legale, i vari gradi di giudizio si sono conclusi con atto transattivo. Ora Parisot ha presentato i disegni, già noti al mercato, per la vendita all'asta Ader.

Oggi però l'unico riferimento però per gli operatori del mercato dell'arte è il catalogo pubblicato da Ambrogio Ceroni nel 1958, successivamente aggiornato nel 1970, che elenca però solo le 337 opere tra dipinti, sculture e disegni che l'autore ebbe modo di vedere personalmente. La pubblicazione ha pertanto dei limiti in quanto esclude, ad esempio, tele conservate negli Stati Uniti che al tempo non furono visionate dallo studioso. Per la fine del 2016 era atteso il Catalogue Raisonné di Marc Restellini, che però sembra essere fermo. Il progetto di ricerca iniziò nel 1997 in collaborazione con il marchand d'art Daniel Wildenstein e il Wildenstein Institute, ma dopo 16 anni il rapporto si è incrinato e interrotto. Dal 2015 il lavoro è portato avanti dal solo Restellini.
Il censimento dei disegni è sovente difficile. La sorprendente apparizione nel 1993 di 430 disegni sconosciuti agli specialisti, custoditi da Noel Alexandre, figlio di Paul, medico estimatore e collezionista di Amedeo, poi esposti in una mostra itinerante alla Royal Academy di Londra, al Musée des Beaux-Arts di Rouen, al Palazzo Grassi di Venezia, gettò nello scompiglio il mondo dell'arte. Oggi non vi sono più dubbi sulla loro autenticità. Alcuni disegni sono stati donati al Musée des Beaux Arts di Rouen e altri venduti in asta. Tra il 2014 e il 2015 due ritratti a matita di Paul Alexandre, appartenenti alla collezione del figlio Noel, sono stati battuti da Sotheby's. Recano entrambi il timbro della collezione e la numerazione dell'inventario. Il ritratto del medico e collezionista, “Paul Alexandre, vu de trois quarts”, è stato venduto per 500mila euro (stima: 200.000-300.000 euro), mentre lo studio preparatorio per un dipinto conservato nella collezione di Blaise Alexandre, che ritrae lo stesso personaggio, “Paul Alexandre. La main gauche dans la poche” (1909), è stato aggiudicato per 394 mila dollari nel 2015 (stima: 250.000-350.000).
1917 - 2017, il centenario della prima personale di Amedeo Modigliani. Il 1917 è un'anno particolarmente significativo nella vita del pittore. Incontra la compagna Jeanne Hébuterne; realizza i celebri, splendidi ritratti di Lunia Czechowska e di Beatrice Hasting; dipinge su tela i primi nudi ed ottiene la sua prima mostra personale. Fu il mercante Léopold Zborowski ad insistere perché Modigliani si dedicasse al nudo. Sei tele della serie vennero esposte per la prima volta nella personale dedicata all'artista, il 3 dicembre del 1917 alla Galerie Berthe Weill, in rue Taitbout 50, nel IX arrondissement (Zborowski all'epoca non aveva ancora una sua bottega) insieme ad altri 25 quadri e 30 disegni. Quattro di questi nudi vennero messi in vetrina per attirare l'attenzione dei passanti, ma vennero notati prima dalla gendarmerie che mise bruscamente fine al

vernissage e alla mostra, per offesa alla pubblica decenza. Tra quelli esposti c'era anche il “Nu couché” appartenuto alla collezione Gianni Mattioli (1903-1977), aggiudicato a New York da Christie's nel 2015 per 170 milioni di dollari dopo 9 minuti di rilanci. Il dipinto prese il volo per la Cina per entrare a far parte della raccolta privata di Liu Yiqian, il più importante art investor cinese, chairman di Sunline Group, il cui patrimonio personale è stimato 1,3 miliardi di dollari. Un esemplare di “Nu couché” (1917) si può ammirare nella raccolta della Pinacoteca Giavanni e Marella Agnelli al Lingotto di Torino, accanto a stupende tele di Matisse e Picasso, oppure alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma. Ma il più bello è quello nelle mani di Liu Yiqian.

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