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Parigi, i gilet gialli attaccano un ministero. Sempre meno in piazza


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Foto Afp

2' di lettura

Ancora manifestazioni e scontri a Parigi e in molte città della Francia per l’ottavo sabato pomeriggio con i gilet gialli in piazza. In tutto il territorio francese hanno manifestato circa 25mila persone, mentre a Parigi i dimostranti sono stati 3.500 (sabato scorso i manifestanti erano stati 32mila) . Nella capitale si sono verificati scontri quando gli agenti hanno usato i lacrimogeni per bloccare il corteo che tentava di passare sul ponte pedonale sulla Senna «Leopold Sedar Senghor» nei pressi dell'Assemblea nazionale. La situazione ha avuto momenti di tensione nel 7/o arrondissement, a boulevard Saint-Germain, dove gruppi di manifestanti che hanno rifiutato di disperdersi hanno incendiato diverse auto oltre a numerosi scooter parcheggiati e disponibili al noleggio in sharing.

Un gruppo di 15 persone, alcune con indosso i gilet gialli, hanno sfondato con una scavatrice la porta del ministero dei rapporti con il Parlamento dove ha sede l'ufficio del portavoce del Governo. Benjamin Griveaux, portavoce dell'esecutivo, e alcuni suoi collaboratori sono stati evacuati dalle forze di sicurezza.

Secondo quanto appreso dal quotidiano parigino, Griveaux, i cui uffici sorgono nel ministero a rue de Grenelle, nei pressi del quartiere latino, è stato evacuato e messo in sicurezza insieme con i suoi collaboratori. I circa 15 individui che hanno sfondato la porta con una macchina da cantiere, erano vestiti in parte con gilet gialli in parte completamente di nero. Sono entrati nel cortile attorno alle 16:30, proprio durante i disordini a fine manifestazione nel quartiere, e hanno danneggiato i veicoli parcheggiati, poi si sono dati alla fuga. Negli scontri si sono registrati diversi feriti tra i manifestanti e tra i rappresentanti delle forze del’ordine.

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