INVESTIMENTI

Parigi, record di transazioni immobiliari grazie ai nuovi metrò

Con il progetto «Grand Paris», la capitale francese ha messo il turbo e portato a casa il record di 42 miliardi di euro di investimenti immobiliari in Francia nel 2019 (28 solo nella Ville Lumiere)

di Laura Cavestri


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(Photononstop)

3' di lettura

L’ultima operazione l’ha messa a segno Round Hill Capital, quando, pochi giorni fa, ha annunciato il suo ingresso nel mercato immobiliare francese con l’acquisizione di cinque magazzini da La Société de la Tour Eiffel. Nello specifico, si tratta di 4 edifici cross docking e un magazzino situati nelle aree di Tolosa, Orleans e Grand Est (per un importo non reso noto).

È Parigi – complice le incertezze sui tempi e i modi della Brexit – il più grande mercato metropolitano in Europa, per valore d’affari. Il fattore chiave è stato il grande progetto infrastrutturale di Grand Paris – 200 chilometri di nuovi binari e 68 nuove stazioni di trasporto pubblico – che ha impresso una spinta capace di portare a 42 miliardi di euro – un record – le transazioni su investimenti immobiliari in Francia lo scorso anno.

A confermarlo – dopo le stime sul I semestre fatte da alcuni operatori già ad autunno 2019 – è l’ultima ricerca – European Capital Trends 2019 – di Real Capital Analytics.

IL CONFRONTO

Volumi in miliardi di euro. (Fonte: Real Capital Analitycs)

Il quadro
Le transazioni totali di investimenti immobiliari in Francia sono state di 41,6 miliardi di euro nel 2019, pari al 7% in più rispetto al 2018 (altro record). Parigi (28,4 miliardi di euro di transazioni, in crescita del 9% su base annua) ha superato Londra (in calo a 25,7 miliardi di euro, pari a -22% sull’anno precedente).
Nei soli ultimi 3 mesi del 2019, oltre 7 miliardi hanno riguardato, a Parigi, deal del segmento office, contribuendo a portare il volume delle transazioni di questo specifico asset a oltre 20 miliardi nel 2019. Asset class numero 1 in Europa per volume d’affari, oltre il 50% degli acquirenti – in trend in linea con quello italiano – sono stranieri. Soprattutto Sud-coreani.
Non a caso, i 3 principali deal del 2019 riguardano gli asset Lumiere, nel 12° arrondissement, acquisiti dalla joint venture tra Hanwha Investment, Samsung Sra e Primonial Reim per 1,2 miliardi; le torri Majunga ed Eqho a La Defense, acquisite da Mirae Asset e Amundi per 850 milioni e Crystal Park a Neuilly-sur-Seine, comprato da La Francaise per conto di Samsung Securities, per una cifra pari a 691 milioni di euro.
«Parigi – ha spiegato Tom Leahy, Senior Director Emena di Real Capital Analytics –ha ricevuto un enorme impulso dal piano infrastrutturale denominato “Grand Paris”, poiché gli investitori nazionali e internazionali si sono posizionati in anticipo rispetto alla prima serie di importanti aperture di stazioni sulla rete metropolitana che sarà attiva nel 2024.

L’anno scorso, solo gli investitori sudcoreani hanno investito 4 miliardi di euro in queste attività. Forte concorrenza e prezzi alti sulla “piazza” parigina sembrano contribuire a deviare gli investitori domestici verso altri centri con settori occupanti residenti, in particolare il secondo mercato immobiliare commerciale francese, Lione, dove il volume degli investimenti è raddoppiato nel 2019 rispetto al 2018.

Il trend in Europa
Nel 2019, i volumi di investimenti immobiliari commerciali nell’Europa continentale hanno raggiunto un livello record, pari a 248 miliardi di euro (+2% rispetto al 2018), secondo i dati di Cbre.
Se si aggiungono anche Regno Unito e Irlanda, i volumi di investimenti sono stati pari a 315 miliardi di euro nel 2019. Un dato, però, in calo del -2% rispetto ai 322 miliardi di euro dell’anno precedente, su cui “pesa” il -19% dei volumi registrati – causa Brexit – proprio nel Regno Unito, per la cautela degli investitori di fronte alle incertezze politiche.
Il volume maggiore di investimenti si è registrato in Germania. Ma anche Francia, Paesi Bassi, Svezia, Italia, Irlanda, Austria e Portogallo hanno registrato massimi storici nel 2019. Un contesto di mercato che rimane favorevole anche per il 2020 a causa del sentimento positivo degli investitori e dei tassi di interesse più bassi.

Logistica
Sempre in base alle valutazioni di Cbre, per quanto riguarda il settore industriale e logistico europeo, gli investimenti hanno raggiunto un totale eccezionale di 14 miliardi di euro nel 4° trimestre del 2019 (significa un +21% su base annua e +83% su base trimestrale).
Le migliori performance, nel 4° trimestre 2019, si sono registrare in Francia (+160% i volumi su base annua), Austria (dove hanno raddoppiato) e Italia (+89 per cento).
Complessivamente, i flussi di capitali verso la logistica europea, nel 2019, hanno raggiunto i 35 miliardi (in aumento del 3% sull’anno precedente). C’è stato un aumento del 16% degli investimenti logistici transfrontalieri europei a 12 mesi e un aumento del 9% dei flussi nordamericani. E se quelli “domestici” sono rimasti sostanzialmente stabili, sono complessivamente scesi del 14% quelli di matrice asiatica.

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