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Parigi: il ritorno della Samaritaine, un'icona dell'art de vivre lungo la Senna

Mentre tutto il segmento del retail ha bisogno di riprendersi dalla grande crisi ed essere ripensato e rivitalizzato, riapre lo storico gioiello del 1° arrondisement.

di Redazione

2' di lettura

Il ritorno allo shopping come esperienza, all'“incontro” con un prodotto fatto di fisicità tattile e non solo visiva: sono tante le ragioni per festeggiare l'apertura, dopo 16 anni, dell'iconico department store parigino La Samaritaine. A fine Ottocento venne battezzata una delle “cattedrali del commercio moderno” da Emile Zola, che definì così l’avvento dei grandi magazzini che cambiarono il volto di Parigi: Le Bon Marche’, ma anche Le Printemps, les Galeries Lafayette, il BHV.

Fondata nel 1870 da Ernest Cognacq e Marie-Louise Jay, è stato acquisita da LVMH nel 2001 e rinnovata completamente con un investimento di 750 milioni di euro. Le dimensioni sono faraoniche: 70mila metri quadri, che ospitano 600 brand, fra grandi nomi e designer emergenti, un beauty center e una spa, un hotel deluxe della catena Cheval Blanc (con vista sulla Tour Eiffel e Notre-Dame) e diversi ristoranti.

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Un inno all'art de vivre francese, ma anche all'eccellenza del made in Italy, dalla moda alla cucina (nascerà qui, fra l'altro, la prima filiale d'oltralpe del caffé Cova di Via Monte Napoleone a Milano, con l'apertura prevista il 15 luglio).

La tradizionale scatola in seta bordeaux dei cioccolatini Cova e gli esterni parigini.

Ma il progetto non riguarda solo shopping e consumi deluxe. Nella volontà di rilancio e rivalutazione dell'area (che è in pieno fermento anche con la recente inaugurazione della Fondazione Pinault, la Galerie Italienne di Alessandro Pron e Raphaella Riboud-Seydoux e l’attesa riconversione degli storici uffici delle Poste della Rue du Louvre) sono previsti 96 alloggi popolari, 15.000 metri quadri di uffici nonché un asilo nido da 80 posti.

Entrare nel cuore della Samaritaine, sotto la grande volta vetrata e le caratteristiche balaustre in ferro battuto, significa fare un viaggio nel savoir faire.

A.W.A.K.E. MODE ( a sinistra) e Khaite ( a destra).

Ecco allora Le collezioni dei designer emergenti A.W.A.K.E. Mode e Khaite, i pezzi unici della selezione di sneakers selezionate sotto il segno del riciclo e del vegano di Shinzo Paris e quelli di alta orologeria della maison svizzera Bréguet (per entrambi un debutto all'interno di un grande magazzino).

E in quello che è il più grande spazio beauty d'Europa in esclusiva la collezione di make-up firmata Dolce&Gabbana e l'atteso ritorno di Helena Rubinstein.

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