Innovazione

Pariss, il progetto mobilita tutta la Calabria

di Donata Marrazzo

2' di lettura

Una cittadella dell’innovazione per dare impulso alle attività di ricerca e favorire il trasferimento tecnologico con ricadute su tutto il territorio. L’Università della Calabria, che da anni promuovere al suo interno la cultura dell’imprenditorialità e dell’innovazione, partecipa al bando dell’Agenzia per la Coesione territoriale con un progetto da 26 milioni. E in 70, tra aziende, associazioni e comuni, hanno già aderito. Fra gli altri, hanno espresso la propria manifestazione d’interesse 33 spin-off della ricerca e 13 Pmi, 3 grandi imprese attive tra Rende e Settingiano (Ntt Data Italia, Relatech, Engineering Ingegneria Informatica S.p.A.), Sasus, l’associazione che aggrega 16 comuni della provincia di Cosenza, Anci Calabria, enti del terzo settore, associazioni per il sociale, due competence center e il distretto Matelios che supporta le imprese high-tech calabresi, facilitando anche nuovi insediamenti produttivi.

Transizione digitale, ecologica e scienze sociali sono il focus del progetto Pariss (Parco per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo sostenibile), al quale è interessata anche l’arcidiocesi di Cosenza - Bisignano visto che si prevede la costituzione di un osservatorio dedicato all’inclusione sociale, con l’avvio di sperimentazioni innovative sul welfare di prossimità.

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L'idea di una casa comune per l’innovazione nasce da un’università attenta anche allo sviluppo imprenditoriale, tanto da aver contribuito alla costituzione di un distretto tecnologico fra i più qualificati d’Europa, nell’area di Rende-Cosenza. A condividere il progetto, tre partner che conoscono a fondo il territorio, le sue esigenze, la domanda che arriva da aziende, enti e associazioni: la Camera di commercio, Fincalabra e il Calabria Digital Innovation Hub del Cnr.

Pariss servirà a favorire la nascita di collaborazioni multidisciplinari, con il preciso intento di trovare soluzioni innovative ai bisogni del territorio, generando conoscenza e sviluppo nella regione. La “cittadella” ospiterà a regime più di 50 aziende, con la presenza di oltre 200 giovani, associazioni, comuni, enti, singoli cittadini. E si configurerà come un sistema autonomo e sostenibile, sia in termini strutturali sia di consumi, ma anche in relazione ai servizi immateriali offerti.

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