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Parità di genere motore per la crescita dell’intero Paese

6' di lettura

Le agende politiche hanno ormai da anni fra i principi strategici di sviluppo futuro la parità di genere, che si parli di Europa o dei singoli Paesi. L’Italia non fa eccezione e le proposte in questa direzione si moltiplicano e sempre più riescono a diventare realtà.

«La direzione che come Paese abbiamo scelto di percorrere è chiara: serve liberare il potenziale delle donne per tornare a crescere – spiega la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti -. Il Pnrr, coerentemente con la strategia per la parità di genere, identifica nella mobilitazione delle energie femminili un tassello strategico per la ripresa e la ripartenza. Con il Fondo impresa femminile, la certificazione della parità di genere per le imprese e la riforma del Family Act introduciamo una visione integrata e sistemica e sosteniamo quel percorso di cambiamento che questo tempo ci chiede di attivare perché donne e uomini insieme possano concorrere allo sviluppo e alla crescita della nostra comunità».

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D’altra parte che la componente femminile di partecipazione all’economia non possa più essere ignorata è stato ribadito da studi internazionali. «Se non c'è uguaglianza di genere non cresce il mondo. Ogni impresa e ogni nazione deve avvalersi appieno dello straordinario contributo delle donne» afferma Diana Bracco, presidente e ceo del Gruppo Bracco, che in occasione del recente G20 è stata ambassador di Confindustria per il Women empowerment.

«D'altronde in base alle proiezioni più autorevoli risulta che il maggiore impulso alla crescita globale nel prossimo futuro - continua Bracco - verrà proprio dal lavoro femminile. L'OCSE stima che nei prossimi sei anni il PIL mondiale potrebbe aggiungere due punti e mezzo se dimezzassimo il gap di partecipazione delle donne all'economia. La dimensione femminile, tra l'altro, è oggi per me anche la più adeguata per affrontare le nuove sfide globali, a iniziare dalla necessità di abbracciare uno sviluppo pienamente sostenibile. Sul potenziale delle donne, quindi, tutti devono investire, impegnandosi nella lotta contro ogni tipo di condizionamento e di discriminazione. Soprattutto in Italia ci sono resistenze culturali profonde e stereotipi radicati che è necessario combattere con forza. La parità di opportunità e di diritti va realizzata contestualmente in tutti gli ambiti: dall'istruzione alla formazione, dall'occupazione al supporto all'imprenditorialità, dal credito alle donne al bilanciamento tra impegni familiari e lavorativi, con l'ausilio anche di politiche sulla diversity nelle imprese e programmi di welfare aziendale».

Sulla stessa linea è anche Paola Severino, presidente SNA e vicepresidente dell’università LUISS Guido Carli: «Credo che per ottenere un vero gender balance, basato non più su incentivi utili ma transitori, quanto su un pieno riconoscimento del merito e del valore di una donna, occorre partire dalla formazione. Alle ragazze va spiegato che non ci sono limiti alle loro capacità e alla loro libertà di scelta, che le materie STEM e quelle letterarie sono ugualmente accessibili a tutte. Bisogna creare nelle Scuole e nelle Università percorsi educativi che insegnino alle ragazze, ma anche ai ragazzi, che la parità di genere è un vero e proprio diritto» sottolinea .

Tasto dolente nello sviluppo delle carriere al femminile è l’accesso ai livelli apicali. Il cosiddetto soffitto di cristallo resiste e le percentuali di donne in ruoli da ceo e presidenti di società quotate e non resta molto esiguo, ad esempio. «Quando dal piano della formazione si passa a quello della carriera, occorre trovare dei meccanismi che mettano in mostra il valore delle tante donne che meritano» sottolinea Severino, che aggiunge: «Capita spesso di essere interpellate sulla formazione di un CdA o sulle scelte per ruoli di vertice. Io ho formato una lista di donne “brave” che oggi conta moltissimi nomi. A questa lista attingo per rispondere a richieste di consiglio. Mi capita quasi sempre, dopo aver suggerito un nome con questo metodo, di sentirmi rispondere: “ah, vedi, hai ragione, non ci avevo pensato”. In questo “non ci avevo pensato” sta il vero gap da vincere».

Bonetti, Bracco e Severino saranno fra le voci del Festival dell’Economia di Trento che comporranno la strategia e la visione di sviluppo del Paese in una direzione più equa. Voci che dialogheranno con Ferruccio de Bortoli, editorialista del Corriere della Sera; il vicedirettore Alberto Orioli, Monica D'Ascenzo e Rosalba Reggio del Sole 24 Ore; Amy Kazmin, giornalista del Financial Times.

Gli appuntamenti

LAVORO

Donne e sviluppo

L’occupazione femminile nei due anni di pandemia ha subito dei contraccolpi pesanti, ma ha anche dimostrato capacità di reazione tornando ai livelli record del 50,5% in Italia.

Una percentuale che,comunque, resta di molto inferiore alla media europea. Il Paese, però, non si può più permettere di tenere fuori dal mondo del lavoro metà dei talenti. La ministra Elena Bonetti dialogherà sul tema con la giornalista del Financial Times Amy Kazmin.

Serve una nuova economia che abbia le donne come motore di crescita

Venerdì 3 giugno

GEOPOLITICA

I costi della violenza

Raramente gli effetti delle violenze contro le donne e le ragazze sono stati analizzati sul piano economico. Eppure le conseguenze sono di enorme portata e assai rilevanti per la ricchezza e il benessere di un Paese. Nella presentazione del libro “Violence against Women. What Everyone Needs to Know”, la politologa e autrice Jacqui True ne parlerà con Adriana Castagnoli, professoressa Università di Torino

Geopolitica e costi
della violenza contro le donne: tempi di guerra e tempi di pace

Venerdì 3 giugno

FUORI FESTIVAL

Questione di governance

La sottorappresentazione del genere femminile nella governance delle cooperative (ma non solo) vìola il principio democratico di uguaglianza sostanziale. Ne discutono Nadia Martinelli, presidente dell'Associazione Donne in Cooperazione; Fabiola Di Loreto, direttrice generale di Confcooperative nazionale; Anna Manca, vicepresidente di Confcooperative nazionale; e Iolanda Cerrone, vicepresidente di Confcooperative Calabria

Il disordine nella rappresentanza di genere della governance

Sabato 4 giugno

INCONTRI CON L’AUTORE

Imparare dallo sport

Quali competenze si imparano negli sport di squadra? Campionesse e campioni si fanno testimoni non solo di vittorie e sconfitte ma di una crescita personale che li ha portati a elaborare le esperienze e sviluppare competenze fondamentali non solo nello sport agonistico, ma anche e soprattutto sul lavoro e nella vita. Alla presentazione con l’autrice Monica D’Ascenzo interverranno le sportive Nausicaa Dell’Orto e Giorgia Sottana.

Gameday – Perché le ragazze devono imparare a correre dietro un pallone

Sabato 4 giugno

FUORI FESTIVAL

L’estro al comando

I lavori nati come non ti aspetti. L’evoluzione del mondo dell’occupazione porta a nuove professioni non solo dettate dall’innovazione e dalla digitalizzazione, ma anche dalla creatività.

Melissa Forti, baker e imprenditrice; Florencia Di Stefano Abichain, content creator, podcaster e radio speaker; e HU, cantante, producer e polistrumentista ne parleranno con Rosalba Reggio, giornalista Il Sole 24 Ore

Lavoro, creatività e nuove opportunità

Sabato 4 giugno

POPOLAZIONE

Come cambia l’Italia

Nel 2021 le nascite in Italia sono scese al minimo storico segnano un calo dell’1,3% rispetto al 2020. Il progressivo invecchiamento della popolazione italiana è legato poi a doppio filo al tema dell’immigrazione. Alberto Orioli, vicedirettore del Sole 24 Ore, ne parlerà con il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo, la senior Policy analyst UNESCO Anna Cristina D'Addio, l’esperto di demografia Alessandro Rosina, il direttore per l’Occupazione, lavoro e affari sociali Ocse Stefano Scarpetta, e la professoressa Laura Zanfrini.

Demografia, immigrazione e condizione femminile

Domenica 5 giugno

TALENTI

Far crescere il Paese

Le economie nazionali e le imprese non possono prescindere dal contributo dei talenti femminili, perchè uno dei maggiori impulsi alla crescita economica verrà proprio dall’aumento della partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Ferruccio de Bortoli, editorialista del Corriere della Sera, dialogherà sul tema con Diana Bracco, presidente e ceo del Gruppo Bracco, e Paola Severino, presidente SNA e Vicepresidente LUISS Guido Carli

Parità e valorizzazione dei talenti femminili

Domenica 5 giugno

DATI

Il cambiamento possibile

I dati sulla parità di genere in Italia sono impietosi e collocano spesso il nostro Paese al fondo delle classifiche internazionali. Saper leggere in modo corretto i dati permette di disegnare strategie di cambiamento adeguate e soprattutto percorribili per poter costruire un Paese più equo.

Linda Laura Sabbadini, direttrice generale Istat e chair Women20 Italia, Paola Villa dell’Università degli Studi di Trento e Lucia Silva Group Head of Sustainability and Social Responsibility di assicurazioni Generali ne parleranno con Monica D’Ascenzo del Sole 24 Ore.

La parità di genere sta diventando realtà: ostacoli e obiettivi raggiunti

Domenica 5 giugno

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