La migrazione tra gruppi

Parlamento, i «cambi di casacca» arrivano a 267

Ci sono 49 parlamentari che hanno fatto più di un passaggio. Le maggiori perdite tra M5S e Forza Italia

di R.Fe.

(ANSA)

2' di lettura

“Scosse di replica” le chiamano i sismologi, fenomeni di assestamento che seguono un terremoto. È quello che accade in Parlamento, dove a sette mesi dall’arrivo del governo Draghi che ha cambiato di colpo e profondamente lo scenario politico, si continuano a registrare passaggi di senatori e deputati tra gruppi, effetto del “grande sisma” di una maggioranza di larghe intese.

Finora 267 cambi

L’ultimo e più sorprendente passaggio è stato quello annunciato a fine luglio da Lucio Malan: il senatore, da 25 anni fedele a Silvio Berlusconi, ha lasciato Forza Italia per aderire a Fratelli d’Italia («Non mi sento di sostenere più col mio voto questo governo» ha spiegato). Da inizio legislatura (marzo 2018) - secondo le elaborazioni di Openpolis - salgono così a 267 i cambi. Ben 119 nel solo 2021: più del doppio rispetto a tutti quelli avvenuti nel 2020 (58), il 44% del totale.

Loading...

La crescita del gruppo misto, crescono Fi e Fdi

Il Parlamento che sarà chiamato a febbraio eleggere il nuovo Capo dello Stato mostra una fisionomia molto diversa rispetto al suo insediamento. Anche se in molti casi non si è trattato di abbandoni ma di espulsioni, a perdere più parlamentari è stato finora il Movimento 5 Stelle (95): alle prese sia con i malumori di chi è contario al sostegno Drghi, sia dalle turbolenza intorno alla nuova leadership di Giuseep Conte, i Cinque Stelle mantengono comunque il primato di consistenza numerica tra gruppi parlamentari in entrambi i rami del Parlamento. Con quella di Malan Forza Italia ha subito 40 uscite, mentre il Pd è a -31 (conseguenza della scissione subita da Italia viva dell’ex segretario Matteo Renzi).

Le migrazioni hanno favorito principlamente il gruppo misto che tra Camera e Senato ha registrato 66 nuovi ingressi. Tra i partiti a rinforzarsi sono stati Lega e Fratelli d'Italia: rispettivamente +11 e +9 membri.

I cambi multipli

Il dossier Openpolis ricorda poi come nella XVIII legislatura 49 parlamentari abbiano fatto più di un cambio di gruppo. Tra questi, otto hanno fatti più di due passaggi. Al primo posto il senatore del Partito democratico Giovanni Marilotti che aveva iniziato la legislatura nel M5s per poi passare al gruppo misto, poi Per le autonomie, Europeisti, di nuovo misto e infine Pd. Tre cambi di gruppo per Michela Rostan, Maria Teresa Baldini, Saverio De Bonis, Gregorio De Falco, Raffaele Fantetti, Andrea Causin e Mariarosaria Rossi. Spostamenti in molti casi legati alla creazione del gruppo Europeisti - Maie - Centro democratico al Senato, la formazione con lo scopo di “salvare” il governo Conte II e che, successivamente all’avvento del governo Draghi, si è sciolta.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti