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Parlamento Ue, poche informazioni sui contratti per i vaccini anti-Covid

di Antonio Pollio Salimbeni

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2' di lettura

Per vaccinare contro il Covid-19 metà della popolazione mondiale occorrono 8 miliardi di dosi, ma la produzione globale annuale è di 5 miliardi di dosi. Ciò significa che, una volta trovati i vaccini, i tempi per vaccinare le popolazioni saranno molto lunghi.

Per quanto ancora un vaccino non ci sia ancora, i temi degli investimenti finanziari, della produzione e della distribuzione vengono affrontati anche dal Parlamento europeo visto, oltretutto, che la Commissione sta proseguendo nella definizione accordi con società farmaceutiche: finora ha firmato un primo contratto con AstraZeneca per consentire l'acquisto di un vaccino una volta che se ne siano state dimostrate la sicurezza e l'efficacia. Colloqui esplorativi sono stati conclusi c Sanofi-GSK, Johnson & Johnson, CureVac,

Moderna e BioNTech. In un confronto dei rappresentanti di società farmaceutiche, ricercatori, organizzazioni della società civile, dell’Agenzia del farmaco con le commissioni ambiente, salute, sicurezza alimentare e industria, ricerca, energia, è emerso il deficit di informazioni in questo ambito. “Ne abbiamo pochissime sul contenuto dei contratti che sono stati firmati”, ha indicato il presidente della commissione ambiente, sanità e la sicurezza alimentare Pascal Canfin (Renew Europe). “Volevamo avere maggiori informazioni sullo stato della ricerca, sugli impegni presi dai laboratori e se saranno in grado di rispettarli”.

La Commissione risponde, vincolati a riservatezza giustificata

La Commissione si è affrettata a spiegare che “i contratti sono tutelati per motivi di riservatezza, il che si giustifica per la natura altamente competitiva di questo mercato globale. Lo scopo è tutelare i negoziati sensibili e le informazioni commerciali, come le informazioni finanziarie e i piani di sviluppo e produzione. La divulgazione di informazioni commerciali sensibili comprometterebbe inoltre la procedura d'appalto, tutte le imprese esigono che tali informazioni commerciali sensibili rimangano riservate tra i firmatari del contratto”.

Nel corso dell’audizione parlamentare, i rappresentanti di Sanofi e CureVac hanno ribadito i loro impegni a produrre un miliardo di dosi nel 2021. L’Ema ha ricordato che nessun vaccino è efficiente al 100% e senza rischi. Le approvazioni arriveranno solo quando i benefici supereranno i rischi. CureVac e la ong Vaccines Europe hanno sostenuto che la responsabilità per gli effetti nascosti fosse resa pubblica, come negli Stati Uniti.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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