Strasburgo

Parlamento Ue, sì alla risoluzione contro le ingerenze straniere (anche la Lega nel mirino)

Anche Fratelli d’Italia vota il testo che punta il dito contro «accordi di cooperazione» tra Russia Unita e alcuni partiti tra cui il Carroccio

(artjazz - stock.adobe.com)

2' di lettura

Il Parlamento europeo ha approvato a larghissima maggioranza la risoluzione sulle ingerenze straniere nella vita politica dei Paesi Ue e sulla disinformazione frutto del lavoro svolto dalla speciale commissione istituita dal Pe. I voti a favore sono stati 552, i contrari 81 e 60 gli astenuti.

La minaccia di Russia e Cina

Si tratta della relazione della commissione speciale Inge sulle interferenze straniere nei processi democratici dell’Ue e dei suoi stati membri. Il testo, arrivato in Aula a Strasburgo nei giorni della guerra in Ucraina e dello scontro tra Unione e Russia, giunge alla conclusione che in Europa c’è una «larga impreparazione» sulla gravità della minaccia rappresentata dai regimi autocratici stranieri, in particolare Russia e Cina. La relazione chiede quindi a Bruxelles un giro di vite sulle ingerenze straniere.

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Il rapporto con Putin, Lega nel mirino

Tra gli aspetti più delicati del testo il rapporto tra alcuni partiti europei e la Russia. In particolare Russia Unita, partito di Vladimir Putin. Nella relazione sono citati «accordi di cooperazione» tra il partito di Mosca e la Lega Nord, l’austriaco Freiheitliche Partei Österreichs, il francese Rassemblement National. E, si legge ancora, «anche altri partiti europei, come il tedesco Afd, gli ungheresi Fidesz e Jobbik e il Brexit Party nel Regno Unito, avrebbero stretti contatti con il Cremlino. AfD e Jobbik avrebbero inoltre lavorato come cosiddetti “osservatori elettorali” alle elezioni controllate dal Cremlino, ad esempio a Donetsk e Lugansk.

La disinformazione digitale delle potenze straniere

Considerando tutto ciò la relazione «condanna il fatto che i partiti estremisti, populisti, antieuropei e alcuni altri partiti e individui abbiano legami e siano esplicitamente complici nei tentativi di interferire nei processi democratici dell’Unione». Il testo si focalizza anche sulla disinformazione digitale guidata da potenze straniere e raccomanda, tra l’altro, di “vietare donazioni e finanziamenti a partiti, fondazioni e agli esponenti politici che ricoprono cariche pubbliche o elettive da parte di potenze straniere” extra-europee.

Sì anche da Fratelli d’Italia

A favore del testo anche la delegazione Fdi al Parlamento Ue. «Voteremo a favore perché il testo contiene parole chiare di condanna per le ingerenze russe in coerenza con la posizione netta assunta da FdI» rispetto alla guerra in Ucraina, spiega la delegazione che tuttavia sottolinea: «Ci dispiace però che le sinistre abbiano voluto utilizzare questa relazione per colpire avversari politici (come nel caso della Lega)».

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