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Parma fa il “pieno” di automazione

di Luca Orlando

2' di lettura

Il trend si presentava già da anni in crescita solida. Su cui però ora si innesta il “booster” del piano di incentivi Industria 4.0 varato dal Governo. Il risultato è l’ennesimo record per Sps ipc drives, organizzata da Messe Frankfurt Italia, rassegna dell’automazione industriale in programma a Parma (23-25 maggio) per la settima volta.

Partita nel 2011 con un solo padiglione e 28mila metri quadri di superfice, arriva oggi ad occuparne quattro, con un’area più che raddoppiata a 62mila metri quadri.

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«Gli espositori - spiega l’ad di Messe Frankfurt Italia Donald Wich - sono 738, in crescita del 10% rispetto allo scorso anno, più che raddoppiati rispetto al 2011. Molti clienti storici hanno però deciso di aumentare gli spazi dei propri stand e quindi la crescita dell’area è superiore, nell’ordine del 20%. Quest’anno, con più forza rispetto al passato, entreranno in contatto due mondi chiave per industria 4.0: automazione ed information technology ».

La rassegna, che vede la presenza dei maggiori fornitori di componenti e sistemi per l'automazione, amplia l’offerta con l'aggiunta di nuove categorie merceologiche legate alle tecnologie innovative: meccatronica, internet delle cose, big data, cybersecurity, applicazioni robotiche, software di progettazione e simulazione.

Un intero padiglione sarà dedicato ad Industria 4.0, con oltre 30 applicazioni concrete di digitalizzazione di processi e prodotti realizzate in sinergia tra espositori e aziende clienti.

Tra le novità anche Farm 4.0, area dedicata all’agricoltura hi-tech, selezionata sulla base dei risultati scientifici di una ricerca McKinsey.

La spinta di Industria 4.0 è in prospettiva positiva per l’intero settore dell’automazione, che comunque si trova già in un trend di crescita.

«Anche quest'anno - spiega il direttore di Anie Automazione Marco Vecchio,
l'automazione industriale è partita molto bene, nei primi mesi dell'anno
stiamo notando dai sentiment una crescita importante rispetto all'anno scorso, chiuso comunque con un aumento del 4,7% in termini di fatturato nazionale. Riteniamo che il fenomeno dell'industria 4.0 sicuramente stia destando interesse a livello nazionale e che abbia ancora un effetto limitato su questa crescita».

Vecchio ha espresso ottimismo per la restante parte dell'anno «perché
effettivamente - chiarisce - il piano Calenda di incentivi sicuramente creerà
nel mercato delle macchine un effetto ancora più positivo», pur nella consapevolezza «che Industria 4.0 è una trasformazione che durerà diversi anni e non si fa in un anno e mezzo, il periodo del piano Calenda».

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