OGGI L’ASSEMBLEA

Parmalat, scontro su azione di responsabilità e delisting


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2' di lettura

Il proxy advisor Glass Lewis con una lettera ha invitato i soci di Parmalat a votare a favore dell’azione di responsabilità contro gli amministratori del gruppo di Collecchio in carica nel 2011-2012 per i danni causati dal contratto di cash pooling che ha affidato la gestione della liquidità all’azionista di controllo Lactalis. «Riteniamo che approvare la relazione del collegio sindacale e perciò supportare azioni legali contro i precedenti amministratori, sia nell’interesse degli azionisti», si legge nella nota inviata da Glass Lewis agli investitori. Anche l’altro grande proxy advisor, Iss, nei giorni scorsi aveva suggerito di votare a favore dell’azione di responsabilità, lamentando altresì la mancanza di chiarezza per l’assenza di una proposta all’assemblea da parte del Cda.

Assemblea infuocata
Oggi a Milano si riunisce l’assemblea degli azionisti di Parmalat che esaminerà la relazione dei sindaci, nata da una denuncia ex art. 2408 del fondo Amber, e dovrà decidere se chiedere i danni ai vecchi amministratori.
Il controllo da parte di Lactalis dell’assemblea però rende di fatto nulla la possibilità che l’azione di responsabilità venga approvata. Si preannuncia però un’assemblea infuocata. Il fondo londinese Amber Capital, che detiene circa il 4% di Parmalat, per un controvalore di 200-250 milioni, continua a dissentire con l’idea del delisting del socio francese, dopo il fallimento di acquisire attraverso un’opa l’intero capitale della società di Collecchio.

Soglia di partecipazione
La soglia di partecipazione del 90% del capitale da parte di Lactalis non è stata raggiunta per poco. E non è detto che il re del latte francese non ci riprovi, convinto com’è che questo sarebbe il miglior modo per portare avanti i piani di sviluppo del gruppo. Oltre a Amber Capital il gruppo di minoranza dei soci che detiene circa il 10% del capitale di Parmalat è formato da Banca d’Italia, dal finanziere Mario Gabelli, dal comitato Azione Parmalat - l’associazione degli azionisti del gruppo emiliano - e da migliaia di azionisti retail.

Un’altra tegola
Un’altra tegola su Parmalat arriva dalla Procura di Roma che nei giorni scorsi ha chiesto il rinvio a giudizio di nove membri del cda per ostacolo all’attività di vigilanza della Consob. L’inchiesta partita dopo un esposto alla Consob, riguarda l’acquisizione di Lactalis nel 2012 della controllata Lactalis America. Operazione da 904 milioni di dollari, poi ribassata di 130 milioni dal Tribunale di Parma dopo le proteste di alcuni azionisti di minoranza che contestavano il prezzo eccessivo. I nove rinviati a giudizio sono Gabriella Chersicla, attuale presidente di Parmalat, l’ad Yvon Guerin, il cfo Pierluigi Bonavita, l’ex presidente Franco Tatò, i consiglieri Riccardo Zingales, Marco Reboa, Antonio Sala, Daniel Jaouen e Francesco Gatti. (R. Fi)

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