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Parmigiani Fleurier fa selezione: previsti 100 punti vendita in meno

di Matteo Zaccagnino

3' di lettura

Grandi manovre in casa Parmigiani Fleurier. A marzo di quest’anno Davide Traxler è stato nominato chief commercial officer. Pochi mesi dopo lo stesso Traxler ha potenziato la squadra chiamando Luca Castellani, al quale ha affidato il compito di seguire da vicino il Medio Oriente e l’Italia, e di supervisionare Europa, Russia e Africa. Un cambio di passo importante che s’inserisce in una nuova visione strategica portata avanti dalla maison orologiera elvetica.

«Le priorità sono molte - commenta Castellani -. L’obiettivo nel medio termine è rafforzare la presenza del marchio in alcuni mercati come l’Asia, gli Stati Uniti e il Medio Oriente. Quest’ultimo, a mio avviso, ha un grande potenziale di crescita ma paghiamo il fatto di non avere ancora un prodotto che possa soddisfare pienamente i gusti di quella clientela. Anche per questo motivo al prossimo Sihh le principali novità riguarderanno prevalentemente l’impiego di nuovi materiali che ci permetteranno così di arricchire un’offerta fino a oggi troppo sbilanciata sull’oro», conclude Castellani.

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Un’attenzione al mercato che passa soprattutto attraverso un maggior coinvolgimento da parte della rete commerciale. «La tendenza in atto nel comparto vede le principali case orologiere impegnate a focalizzare l’attenzione sulle boutique monomarca - aggiunge Castellani -. Nel nostro caso prima di approcciare quel capitolo stiamo portando avanti un attento lavoro di selezione di quelli che noi consideriamo non semplici concessionari ma veri e propri partner commerciali, con i quali condividere strategie e scelte. In quest’ottica contiamo di passare dagli attuali 250 punti vendita a non più di 150, un numero adeguato in funzione anche di un volume di produzione che oggi si attesta a circa 2.500 orologi all’anno», spiega Castellani.

Prodotto e mercato: da qui riparte il nuovo corso di Parmigiani Fleurier. «Bisogna tenere in considerazione che la clientela di aree geografiche strategiche come l’Asia, e in particolar modo la Cina, sta maturando una conoscenza e soprattutto una competenza orologiera sempre più importante - dice Castellani -. Una consapevolezza che inevitabilmente ha un peso sempre maggiore nei processi decisionali che portano all’acquisto di un orologio». A questo si aggiungono le dinamiche che regolano i flussi turistici. «Aree come il Medio Oriente, per esempio, assorbono una domanda che arriva non solo dalla clientela locale ma anche da turisti russi e cinesi, la cui presenza è in costante crescita. Stesso discorso vale per Paesi come l’Italia e la Svizzera. Oggi si tende a far riferimento a mercati locali ma in realtà si tratta di destinazioni che intercettano un consumatore sempre più globale», commenta Castellani.

Un’attenzione alla clientela che passa anche per un’offerta che tiene in grande considerazione l’universo femminile. Un segmento importante per una maison elvetica che in oltre 20 anni di attività si è distinta soprattutto per le meraviglie meccaniche e per le complicazioni presenti in gran parte dell’offerta destinata ai polsi maschili. Un’abilità tecnica che nel caso specifico sconfina in quella artistica, enfatizzata dalla capacità di lavorare alcuni materiali come l’avventurina, ingrediente principale della collezione Galaxy. Tra le novità si segnala un’edizione speciale del Tonda Métropolitaine Sélène, segnatempo impreziosito dalla presenza di un quadrante in avventurina blu. L’effetto cielo stellato è ulteriormente rilanciato dalle fasi lunari raffigurate in una finestrella posta a ore 12. Questa funzione, così come le indicazioni per la data, le ore, i minuti e i piccoli secondi, sono gestite dal calibro PF318, un movimento a carica automatica la cui riserva di marcia, grazie anche alla presenza di due bariletti in serie, arriva fino a 50 ore. Alcuni dettagli del movimento, così come le decorazioni Côtes de Genève, si possono apprezzare attraverso il fondello in vetro zaffiro. La cassa in acciaio di 33,2 mm presenta una lunetta sulla quale sono incastonati 72 diamanti taglio brillante per un totale di 0,51 carati. A conferire un ulteriore tocco di eleganza al Tonda Métropolitaine Sélène gli indici in oro rosa e le lancette “delta” scheletrate.

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