Trasporto ferroviario

Parte il confronto sul piano di Alstom per la Bombardier di Vado

Il progetto prevede produzione di locomotive Dc3, power car per i treni a idrogeno per l’Ue, service e manutenzione per alta velocità e regionali

di Raoul de Forcade

2' di lettura

«Produzione delle locomotive Dc3 per il mercato italiano, produzione delle power car per i treni a idrogeno per il mercato europeo, service e grande manutenzione per treni ad alta velocità e treni regionali». È questo, in sintesi, spiega una nota della Fiom Cgil di Savona, il piano strategico presentato ai sindacati da Alstom per il sito Bombardier di Vado Ligure (Savona).

Missione industriale differenziata

Il progetto industriale presentato dal management italiano del gruppo, si legge nella nota, è «una missione industriale differenziata che dovrà portare stabilità occupazionale e di carico di lavoro e che necessita di un importante investimento, in termini economici, per il potenziamento dello stabilimento per cui sarà importante l’attenzione delle istituzioni».

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A tal proposito, prosegue la nota, «crediamo che anche la recente visita del Ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, sia utile rispetto all’attenzione che il nostro territorio, in generale, ed il sito produttivo meritano».

Trasporto ferroviario sostenibile

«Riteniamo particolarmente importante, al di là del potenziale limitato impatto rispetto ai carichi di lavoro - sottolinea la Fiom - la previsione di creare a Vado un centro di competenza sul trasporto ferroviario sostenibile, nella previsione di entrare in un business che sarà rilevante nel prossimo futuro».

Le attività di manutenzione, dice ancora la nota, «dovrebbero infine dare stabilità a un sito i cui lavoratori hanno subito negli ultimi nove anni un pesantissimo ricorso agli ammortizzatori sociali con conseguente perdita di retribuzione».

Avviare la produzione di nuovi treni

Ora, conclude la nota, «è necessario che partano, dopo i troppi ritardi accumulati negli ultimi mesi, le attività di produzione dei treni Zefiro 1000 destinati al mercato spagnolo che, insieme alla produzione di altre locomotive Dc3, dovranno saturare il sito sino alla fine del 2022, consentendo il rientro di tutti i lavoratori».

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