mobilità sostenibile

Parte l’Ipo dei monopattini Helbiz: doppia quotazione su Nasdaq e Aim

di Carlo Festa


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3' di lettura

È pronta al doppio debutto borsistico a Wall Street e a Piazza Affari l'azienda per la micromobilità elettrica, Helbiz Inc: una start-up americana, fondata da imprenditori italiani, che punta a sviluppare globalmente soluzioni in sharing e nuove modalità di trasporto cittadino, che permette agli utenti di noleggiare monopattini elettrici dall'applicazione mobile Helbiz. Potrebbe essere la prima società a proporre la doppia quotazione contemporanea, al Nasdaq, come mercato primario, e all’Aim Italia di Borsa Italiana.

Con sede centrale a New York, Helbiz è il primo operatore attivo sul mercato italiano, con competenze a livello locale e nazionale, e ha piani di espansione delle attività di business per competere nel mercato internazionale dello sharing dei monopattini e, più in generale, della micro-mobilità. La società ha attualmente monopattini elettrici che operano a Milano e Malaga, con programmi pilota in Italia (Roma, Torino, Firenze e Pisa) e Spagna (Madrid, Marbella, Vitoria-Gasteiz e Palma de Mallorca). Il gruppo ha, inoltre, programmato lo sviluppo in Portogallo, Grecia, Francia, Singapore, Georgia e nei mercati in crescita, con uffici a New York, Milano, Madrid, Belgrado, Singapore. .

La società è una start-up: nata nel 2017 prevede una rapida crescita. Il fatturato dello scorso esercizio, caratterizzato da soli 2 mesi di attività a Milano e Madrid, è stato di un milione di dollari. Nei primi cinque mesi del 2019 il giro d'affari è già triplicato: con una previsione di ulteriori 3,5 milioni di dollari al mese per fine estate. La previsione di flotta per fine 2019 è di 3 volte quella attuale: al momento l'azienda ha infatti 5mila mezzi. Il settore ha margini di profitto molto più elevati del «car sharing», motivo per il quale per le aziende del settore è molto più facile arrivare al break even. Infatti per l'utente il prezzo per il noleggio di un monopattino elettrico è solo leggermente inferiore rispetto al «car sharing», con costi industriali nettamente inferiori.

La scelta di sbarco in Borsa della start-up avviene in un momento di evoluzione sul fronte normativo: il Ministero ha infatti ufficializzato il periodo di sperimentazione in Italia. Nel dettaglio, Helbiz ha creato HelbizGO, una soluzione di trasporto cittadino free-floating integrata all'interno della piattaforma Helbiz: scaricando l'applicazione, gli utenti possono geolocalizzare, noleggiare e sbloccare i monopattini elettrici e lasciare i mezzi sul marciapiede una volta terminata la corsa. Le soluzioni software e hardware proprietarie utilizzate dall'azienda per garantire il funzionamento e la gestione del servizio sono state sviluppate per gestire al meglio il ciclo di vita dei mezzi, ridurre al minimo i costi operativi e migliorare la sicurezza. Helbiz monitora costantemente la piattaforma e acquisisce in maniera anonima le informazioni relative alle corse effettuate, ai driver, ai veicoli e al personale impiegato attraverso analisi avanzate.

Nel frattempo, sono già stati nominati i consulenti dell'Ipo. TriPoint Global Equities, operatore specializzato in operazioni su società tecnologiche con crescita rapida, sarà bookrunner unico per l'offerta negli Stati Uniti Uniti, mentre Intermonte sarà bookrunner in Italia, insieme a EnVent Capital Markets, che fungerà da Nomad in Italia. Altri consulenti saranno Ortoli Rosenstadt, Deloitte Legal, Hunter Taubman Fischer.

Helbiz intende utilizzare i proventi dell'offerta per l'ampliamento della sua flotta di monopattini elettrici e l'espansione territoriale. «Helbiz propone soluzioni che stanno già facendo la differenza in molte città europee. Il nostro modello di business e le tecnologie inoltre ci distinguono dai competitor», dice Salvatore Palella, fondatore e Ceo di Helbiz. Ma quanto potrebbe valere in Borsa Helbiz? I progetti sono ambiziosi e si basano su multipli di competitor tecnologici quotati: Uber è ad esempio pronto a entrare nella mobilità elettrica con i monopattini. Negli Stati Uniti esistono inoltre investitori specializzati in questo tipo di start-up. «L'azienda punta a una valutazione negli Usa di 180-200 milioni di dollari» indica il banker Mark Elenowitz di TriPoint Global Equities.

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