ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùCacciatori di asteroidi

Parte da Matera il monitoraggio della spazzatura nello spazio

di Luigia Ierace

3' di lettura

un enorme occhio simile a quello di una mosca per monitorare la “spazzatura” del cielo e proteggere lo spazio da rischi di collisione di satelliti artificiali con detriti. È il progetto portato avanti nello Space center di Matera dell’Agenzia spaziale italiana: si punta a installare uno dei quattro telescopi Flyeye, i cacciatori di asteroidi che, imitando la complessa struttura oculare della mosca, con 16 camere ottiche e un campo visivo straordinario, saranno allocati in diverse parti del globo, nei due emisferi. Il progetto partito da Matera prevede di sviluppare un network di sensori ottici e una nuova stazione laser, oltre a un centro di calcolo che acquisirà i dati da tutti telescopi e restituirà una serie di informazioni sulla distribuzione di oggetti che costituiscono una minaccia. Una sorta di catalogo che consentirà di sapere esattamente quanti detriti ci sono e dove sono, rendendo le orbite più sicure per i satelliti e mettendo a punto anche un'azione preventiva.

«Il Centro spaziale di Matera – spiega Giorgio Saccoccia, presidente dell’Agenzia spaziale italiana – è un’infrastruttura strategica per noi e per le attività spaziali italiane. Stiamo lavorando per accrescerne il ruolo e aumentarne le funzioni. Matera, oltre che polo di riferimento per i dati dell’osservazione della Terra, sarà sempre più centrale anche nel settore della difesa planetaria». È uno degli asset strategici e di grande attualità dopo il successo della missione Dart della Nasa e l’impatto sull’asteroide Dimorphos ripreso a poca distanza dal satellite Asi LiciaCube.

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«A Matera – aggiunge Saccoccia – avremo un importante segmento mondiale dedicato allo studio e al monitoraggio dei detriti spaziali e degli oggetti potenzialmente pericolosi, proprio grazie all’installazione del telescopio FlyEye. Sul centro materano si prevedono, inoltre, investimenti sulle infrastrutture di terra che ci permetteranno di aumentare in maniera significativa i servizi legati alla produzione di dati spaziali. Una componente essenziale della space economy».

L’investimento per i 4 telescopi è di circa 55 milioni: un telescopio è stato finanziato con il Piano triennale delle attività Asi, gli altri con i fondi Pnrr assegnati all’Asi. All’Agenzia con il Pnrr andranno 880 milioni di euro e il 5% sarà destinato allo Space Center di Matera. «Oltre 40 milioni di euro che – sottolinea il direttore dei programmi Asi, Roberto Formaro – si possono triplicare proprio grazie a ulteriori finanziamenti previsti nel Pnrr, e all’indotto che ne potrebbe derivare, per il potenziamento della base lucana con la realizzazione del Laboratorio “Matera Space Center Lab” e l’installazione di infrastrutture per lo “Space Traffic Mangement” a servizio dell’intera comunità scientifica mondiale». Un insieme di asset unici, quindi, per il posizionamento dell'Italia nel panorama del monitoraggio spaziale ai fini della sicurezza, lo Space Survellaince and Tracking . «Un interesse molto cresciuto –spiega il responsabile dell'Unità di ricerca spaziale Asi, Giuseppe Bianco – e giustificato dalla presenza non solo di asteroidi ma anche di spazzatura spaziale, un problema in crescita anche per esperimenti spesso azzardati che hanno portato alla distruzione di satelliti, creando nuvole di detriti pericolosi». Il progetto “Laboratori di Matera”, punta sulle eccellenze nel telerilevamento e geodesia spaziale del Centro Asi: intende produrre innovazione supportando la ricerca scientifica e creando processi industriali basati sulle nuove tecnologie satellitari e non satellitari, anche integrate tra loro. L’obiettivo è rafforzare la competitività dell'industria, valorizzare i risultati della ricerca e supportare gli utenti finali nell'utilizzo consapevole e produttivo di nuove applicazioni e servizi. Importanti le ricadute anche in termini occupazionali.

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