nuovo strumento informatico online

Parte il portale unico per gli incentivi alle imprese

di C.Fo.


Resto al Sud: ecco come funziona l'incentivo allargato a under 46 e liberi professionisti

2' di lettura

Un portale unico per gli incentivi alle imprese. Il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha presentato il sito che riunirà tutte le informazioni sulle agevolazioni, come anticipato dal Sole 24 Ore del 26 febbraio. Il sito - www.incentivi.gov.it - prevede 14 aree tematiche: tutte le imprese, pmi, startup, energia, imprese sociali e cooperative, radio e tv, autotrasportatori, settore aerospazio, confidi, datori di lavoro privati, imprese sequestrate o confiscate, camere di commercio, datori di lavoro ed enti formativi accreditati, cittadini (con il reddito di cittadinanza per ora).

In previsione un «chatbot»
In una seconda fase, ad aprile, il sito sarà anche dotato di un sistema di intelligenza artificiale che, tramite un assistente virtuale (chatbot), fornirà informazioni alle imprese. L’obiettivo, secondo Di Maio, è far sì che un’impresa arrivi all’incentivo più adeguato partendo dalle proprie esigenze e non dalla conoscenza di una norma specifica. Il portale, presentato da Di Maio insieme all’ad di Cassa depositi e prestiti Fabrizio Palermo, e all’ad di Invitalia Domenico Arcuri, coinvolge il ministero dello Sviluppo economico e il ministero del Lavoro, Agenzia delle Entrate, Cassa Depositi e Prestiti, Gse, Enea, Finest, Invitalia, Inps, Ice, Unioncamere, Sace, Simest, SofiCoop. In seguito, dice Di Maio, dovrebbero essere coinvolti anche gli altri ministeri sulla base di un atto di indirizzo e dovrebbe essere possibili conoscere lo stato di avanzamento dell’incentivo, fino all’erogazione.

Sessanta misure illustrate sul sito
Sessanta al momento le misure illustrate sul sito. Secondo Di Maio il portale in prospettiva faciliterà un uso più efficiente delle agevolazioni. «Il Mise - dice - negli ultimi 10 anni ha stanziato circa 85 miliardi di euro di incentivi, il ministero del lavoro circa 20 miliardi. Circa il 30, anche il 40%, di questi incentivi non vengono erogati».

É un nuovo strumento informatico online
Non si tratta di un piano per gli incentivi, ad ogni modo. Ma di uno strumento informatico online. Un eventuale riassetto organico di questa materia richiederebbe norme di legge che non sono previsti.

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