indagine ups

Parte la sfida per il Black Friday: l’89% guarda soltanto il prezzo

Il 94% degli italiani si documenta, facendo molte ricerche online per confrontare i prezzi. La caccia all’affare online è in programma il 29 novembre: secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano gli acquisti online nel 2019 raggiungeranno i 3mila miliardi di euro, in aumento del 20% sul 2018

di Redazione Economia


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3' di lettura

Avviso ai naviganti in vista dell’appuntamento sul web per il Black Friday: in Italia l'89% degli acquirenti online guarda al prezzo, come fattore principale e determinante sulla scelta del prodotto, solo in secondo piano pesano altri elementi come la rapidità di consegna.

La caccia all’affare dell’ultimo venerdì del mese (quest’anno il 29 novembre) porterà milioni di utenti online a fare questa scelta: l'Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano stima che il valore degli acquisti online nel mondo nel 2019 raggiungerà i 3mila miliardi di euro (+20% circa rispetto al 2018). La quasi totalità del business è, come si è detto, mossa dalla convenienza: a chiarire le priorità dei consumatori sono i risultati dello studio condotto dalla società di logistica Ups su circa 18mila acquirenti online in 15 paesi in Europa, Americhe e Asia, inclusa l'Italia; che analizza anche l'impatto che le nuove generazioni (Baby Boomer, Generazione X, Millennial e Generazione Z) stanno avendo sulle dinamiche retail.

L’informazione fa la differenza

Dall’indgine Ups emerge che i clienti fanno ricerche prima dell'acquisto, più di quanto si immagini. Il 94% dei clienti italiani effettua ricerche sui prodotti prima di acquistarli online, mentre le generazioni più giovani sono quelle che si lasciano influenzare di più dalle recensioni dei clienti.
Gli italiani sono più interessati a ricercare informazioni sul prezzo del prodotto e sugli sconti (89%), poi sulle opzioni di consegna, inclusi velocità e costi (62%), infine sui dettagli del prodotto e le alternative (44%).
Quando acquistano da negozi online stranieri, il 94% degli acquirenti italiani si aspetta di visualizzare tutte le spese di spedizione, inclusi dazi e tasse, prima di completare l'acquisto.

I programmi fedeltà

Quasi un quarto (il 22%, contro una percentuale del 60% in Germania) dei consumatori italiani partecipa a più di cinque programmi fedeltà per risparmiare. Tra le ragioni Ups segnala la spedizione gratuita, gli sconti riservati ai soci e i punti fedeltà. I marketplace online continuano ad essere apprezzati: il 98% degli acquirenti online in Italia ha acquistato su un marketplace, mentre il 42% dei consumatori ha intenzione di fare più acquisti sui marketplace nei prossimi 12 mesi.

La consegna conveniente

La rapidità diventa un fattore negoziabile: gli acquirenti Millennial sono più propensi a scegliere soluzioni di consegna veloce rispetto agli intervistati di altre fasce di età che sono disposti a considerare anche diverse opzioni, come una consegna meno rapida a fronte di spese inferiori o incentivi. Complessivamente la propensione dell'acquirente italiano a pagare la spedizione è molto bassa: si cerca di ottenere la spedizione gratuita, anche con tempi di transito più lunghi (33%), oppure aggiungendo articoli al carrello (32%) e cercando online un codice promozionale (31%).

La via del reso

Restituire gli articoli rimane una questione chiave per gli acquirenti online italiani, con il 71% dei consumatori intervistati che dichiara che l'esperienza del reso influisce sul fatto di continuare ad acquistare da un retailer. Il 34% degli acquirenti online italiani ha restituito un articolo negli ultimi tre mesi.

Il traffico degli acqusiti online nel 2019
Tornando ai dati macro dell'e-commerce nel 2019, la Cina si conferma il primo mercato con 1.320 miliardi di euro (+26%) e un tasso di penetrazione dell'online su totale retail pari al 21%. Sempre secondo l'Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano seguono gli Stati Uniti con 680 miliardi di euro (+10%) ed Europa con 670 miliardi (+11,5%) e un tasso di penetrazione online rispettivamente del 18% e dell'11%: in questa graduatoria l'Italia si posiziona con 31,6 miliardi di euro (+15%) e 7,3% di penetrazione degli acquisti online.

«L'e-commerce può trainare la crescita di aziende di tutte le dimensioni, ma in particolare delle piccole aziende che mai come ora possono raggiungere nuovi clienti, sia a livello nazionale che all'estero - commenta Abhijit Saha, vice presidente marketing Ups Europe –. Avere successo online non è scontato, e i retailer devono fare in modo di soddisfare le aspettative dei consumatori. I clienti ricercano visibilità, desiderano essere il più informati possibile e si aspettano un'esperienza di reso priva di difficoltà. Gli ultimi risultati mettono bene in evidenza la sfida: non esistono due acquirenti online uguali».

Per approfondire:
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