Storie di eccellenza

Parte da Tokyo Basque Culinary World Prize

di Stefano Carrer

2' di lettura


A Tokyo, presso il ristorante di Aoyama dello chef stellato Narisawa, è stata presentata la seconda edizione del premio mondiale organizzato dal centro culinario basco: il Basque Culinary World Prize, che ha fatto il suo debutto l'anno scorso suscitando una vasta eco. Del resto, i Paesi Baschi hanno più stelle di ogni altra regione del mondo (con 4 sui 6 tre stelle spagnoli) in rapporto alla popolazione e hanno appena festeggiato i 40 anni della cosiddetta “Nuova Cucina Basca” che ha innovato sulla base di una felice tradizione.

100mila euro al miglior cuoco

Il premio di 100mila euro messo in palio - ha sottolineato Joxe Mari Aizega, che è il “zuzendari orokorra”, ovvero il direttore generale del Centro Culinario Basco - intende gratificare un vincitore che esprima il “potere trasformativo della cucina”per migliorare la società sotto vari potenziali aspetti come cultura, sostenibilità, economia, salute educazione, pari opportunità, tecnologia. La gastronomia insomma, come catena di valore che è in grado di generare una società migliore.
Il 13 giugno i selezionati tra circa 110 chef professionisti nominati (c'e' tempo fino al 19 maggio per i suggerimenti da effettuare sul sito www.basqueculinaryworldprize.com) si impegneranno la finale a Bilbao, mentre il vincitore sarà annunciato il 18 luglio a Citta' del Messico, dove il Centro Culinario Basco organizzerà anche un evento sulla biodiversità. Il centro promuove sotto vari aspetti la cultura del cibo in collegamento con una vera e propria Università della gastronomia fondata sei anni fa, che coinvolge i migliori chef baschi.
Tra i membri del comitato internazionale che faranno da giurati al premio c'e' il Gotha della gastronomia mondiale: alla gloria locale Joan Roca si affiancano Gastón Acurio, Ferran Adrià, Alex Atala, Dan Barber, Heston Blumenthal, Michael Bras、Narisawa, Enrique Olvera, René Redzepi, Dominique Crenn e il nostro Massimo Bottura. Ci sarà in giuria anche Maria Fernanda di Giacobbe, la chef venezuelana che ha vinto la prima edizione del premio nel 2016, più alcuni “giurati ospiti”.
Nell'occasione della presentazione a Tokyo, Narisawa ha dato un saggio magistrale della sua cucina “Satoyama” che proietta il cliente nella natura: data la stagione primaverile si ‘trattato di un menu' tutto a tema sakura, in omaggio alla fioritura dei ciliegi.

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