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Partecipate Milano: pronto il cda di Sea, ma l’Anac ferma le nomine di Mm

di Sara Monaci


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Malpensa (Imagoeconomica)

2' di lettura

Pronti i nomi per il nuovo consiglio di amministrazione della società di Linate e Malpensa. Si riunisce il 19 aprile l’assemblea di Sea e in questa sede gli azionisti, il Comune di Milano e F2i, elencheranno i consiglieri scelti. Per Palazzo Marino, azionista di maggioranza, viene confermata Micaela Castelli (che rimarrà come presidente).

Si aggiungono poi Davide Corritore, che ha appena lasciato i vertici di Mm (altra controllata del Comune), Pierfrancesco Barletta, Patrizia Giangualano e Luciana Rovelli. Per F2i rimarrà l’amministratore delegato attuale Armando Brunini.

La società aeroportuale dovrà ora gestire una fase delicata, il restyling e il rifacimento della pista dello scalo di Linate, che rimarrà chiuso da luglio a ottobre. I voli saranno spostati su Malpensa. In questa fase la continuità della presidenza viene vista come necessaria, avendo Micaela Castelli assistito alla nascita del progetto.

Castelli era stata vicepresidente durante la presidenza di Pietro Modiano. Il manager ha però lasciato la società lo scorso dicembre per andare in Carige, ed in quella fase Castelli è subentrata in corsa. Adesso viene confermata. Dovrebbe rimanere per almeno un anno, poi è possibile che subentri Corritore.

La ragione è che Castelli ha già incarichi delicati e impegnativi: la presidenza della multiutility romana Acea (subentrata dopo che le indagini ne hanno travolto i vertici) e la presidenza di Nexi, la società che si è appena quotata con un valore record del collocato.

Il Comune ha pubblicato l’elenco dei suoi nominati anche per altre società. Per il cda di Sogemi ci sono Cesare Ferrero, Alessandro Maria Cremona e Elena Maria Letizia Ciocio. Stop invece ai nomi pensati per Mm, la multiservice dell’acqua, dell’ingegneria e della casa popolare. Il Comune riaprirà il bando.

In Mm era destinato a diventare presidente Alessandro Russo, ex presidente e ad di Cap holding, la partecipata pubblica dei comuni della provincia di Milano, ma il parere dell’Anac - richiesto per lui, Corritore e Barletta - ha dato imposto un freno: non si possono avere deleghe operative in due partecipate di seguito, senza che passi almeno un anno. In sostanza, se si è stati presidenti con deleghe societarie e/o amministratori delegati, nella successiva partecipata si può ricoprire solo il ruolo di presidente senza deleghe (oppure aspettare in panchina per un anno). Dura lex sed lex. Tutto da rifare dunque.

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