ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùCantiere manovra

Partite Iva apri e chiudi, c’è il no bipartisan alla responsabilità del consulente

Parte dal Pd la cancellazione della responsabilità in solido del consulente che invia la comunicazione di inizio attività

di Marco Mobili

(gzorgz - Fotolia)

2' di lettura

L’iniziativa partita dal Partito democratico rafforza il fronte bipartisan che chiede la cancellazione della reponsabilità in solido del professionista che invia alle Entrate la comunicazione di inizio attività della partita Iva. «I commercialisti non devono sostituire la Pa», ha ribadito la dem Chiara Gribaudo, intervenendo da remoto al Forum dell'Unione nazionale dei giovani dottori commercialisti ed esperti contabili. E la vicepresidente della commissione Lavoro della Camera va anche oltre la richiesta avanzata da Andrea de Bertoldi di Fratelli d’Italia, chiedendo con il suo emendamento “supersegnalato”, la cancellazione della nuova sanzione introdotta con il secondo comma dell’articolo 36 del Ddl di Bilancio.

No alla sanzione per il commercialista

«È inaccettabile, dice la Gribaudo in una nota, la sanzione di 3.000 euro per il commercialista che trasmette la richiesta di avvio dell’attività ai fini dell’attribuzione del numero di partita Iva nel caso in cui, all’esito del controllo, l’agenzia delle Entrate emetta un provvedimento di cancellazione. Per questo ho presentato emendamento soppressivo». Per la deputata del Pd si tratta di un inammissibile tentativo di attribuire ai professionisti responsabilità, peraltro non retribuite, che sono proprie della Pubblica amministrazione. Professionisti che non possono disporre degli strumenti delle Entrate. Dello stesso avviso è Andrea de Bertoldi che, pur chiedendo la sola soppressione della responsabilità in solido del commercialista, sottolinea come gli intermediari abilitati non possono disporre di capacità di indagine nei confronti di soggetti che chiedono l’apertura di una partita Iva.

Loading...

Il plauso dei professionisti

«Si tratta di un fatto molto positivo, sul quale esprimiamo la nostra soddisfazione» ha detto il presidente del Consiglio nazionale di commercialisti, Elbano de Nuccio. «Abbiamo subito evidenziato l’opportunità di rafforzare i presidi preventivi per evitare comportamenti abusivi “mordi e fuggi” - ha aggiunto il numero uno dei commercialisti - ma, con altrettanta determinazione, abbiamo manifestato la nostra contrarietà per la previsione della responsabilità sanzionatoria solidale in capo all'intermediario». Per Salvatore Regalbuto, tesoriere del Consiglio nazionale con delega alla fiscalità, «dal punto di vista tecnico, la norma è irrazionale ponendo in capo agli intermediari responsabilità in un contesto in cui non dispongono degli strumenti necessari per affrancarsene e, inoltre, l’elemento paradossale dell’eventuale irrogazione di una sanzione per comportamenti del contribuente che si manifestano ex post e quindi che non possono essere conosciuti nel momento dell'apertura della partita Iva». E conclude il tesoriere che «non può essere accolto il principio della traslazione delle responsabilità in capo ai professionisti per controlli che devono essere svolti dalla Pubblica amministrazione che dispone di tutti gli strumenti necessari per compiere in modo efficace tali controlli».


Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti