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Bonus 600 euro, Tridico: «Abbiamo chiuso il sito dell’Inps, segnalati attacchi hacker»

L’Inps ha chiuso per diverse ore il proprio sito, dopo il boom di accessi e gli attacchi hacker subiti. Proprio il 1° aprile si era aperto il canale telematico per inviare le domande per il bonus da 600 euro riservato a 5 categorie: liberi professionisti e co.co.co; autonomi iscritti alle gestioni speciali; stagionali del turismo; lavoratori agricoli; addetti dello spettacolo

di Francesca Barbieri

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L’Inps ha chiuso per diverse ore il proprio sito, dopo il boom di accessi e gli attacchi hacker subiti. Proprio il 1° aprile si era aperto il canale telematico per inviare le domande per il bonus da 600 euro riservato a 5 categorie: liberi professionisti e co.co.co; autonomi iscritti alle gestioni speciali; stagionali del turismo; lavoratori agricoli; addetti dello spettacolo


5' di lettura

«Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi, e anche stamattina, violenti attacchi hacker». È quanto afferma il presidente dell'Inps Pasquale Tridico spiegando le difficoltà incontrate oggi dal sito Inps. «Questa mattina si sono sommati ai molti accessi, che hanno raggiunto le 300 domande al secondo, e il sito non ha retto». Per questo, conclude abbiamo «sospeso il sito». Dopo uno stop durato diverse ore, tra le 13.30 e le 18, il portale dell’istituto è poi tornato navigabile, ma nessuna delle sezioni per presentare le domande indennità e sostegni è accessibile.

Tridico ha spiegato che dopo gli attacchi degli hacker «ovviamente nei giorni scorsi abbiamo informato le autorità di sicurezza nazionale, polizia e ministri vigilanti». «Dall'una di notte alle 8.30 circa, abbiamo ricevuto 300mila domande regolari. Una cosa mai vista sui sistemi dell'Inps».

«Non c'è fretta» ha detto ancora Tridico. «Come abbiamo detto più volte le domande possono essere fatte per tutto il periodo della crisi, anche perché il Governo sta varando un nuovo provvedimento sia per rifinanziare le attuali misure sia per altre».

Attese oltre 5 milioni di domande
La platea interessata è di oltre 5 milioni di persone : 3,6 milioni di artigiani e commercianti, 340mila partite Iva e co.co.co, 500milaprofessionisti senza cassa, 660mila lavoratori agricoli, 170mila stagionali del turismo e 80mila lavoratori dello spettacolo) . Il presidente dell’Inps già ieri 31 marzo ha sottolineato che non si tratta di un click day. «Non ci sarà alcun ordine cronologico e le domande potranno essere inviate anche nei giorni successivi al primo aprile - dice - collegandosi al sito e cliccando sul banner dedicato». Possibile inviare domande anche per il bonus baby sitter e il congedo speciale Covid. «La procedura Cig è attiva dalla scorsa settimana - ha detto Tridico - e la Cig in deroga appena le regioni concluderanno gli accordi regionali».

Sito Inps preso d’assalto
Nelle prime ore in cui il canale si è aperto sono tante le segnalazioni arrivate da professionisti che denunciano un sito dell’Istituto di previdenza in tilt. In tanti non riescono a entrare e sottolineano come non sia possibile accedere con la procedura semplificata.
Anche i consulenti del lavoro già dai giorni scorsi avevano segnalato una serie di problemi per le richieste della cassa integrazione d’emergenza:  «Sito Inps bloccato e tanti documenti da presentare» fanno sapere dalla Fondazione studi.

Bonus da 600 euro: cosa bisogna sapere
Le istruzioni per chiedere il bonus da 600 euro sono contenute in una circolare appena pubblicata (n.49 del 30 marzo 2020) e chiariscono che per l'indennità di 600 euro non è prevista alcuna contribuzione figurativa. L'indennità non contribuisce alla formazioni del reddito.

Sarà erogata dall’Inps dopo la presentazione della domanda, anche con il Pin semplificato. «Si informa che le domande per usufruire della prestazione «indennità 600 euro - si legge sul sito dell’Inps - potranno essere presentate a partire dal primo aprile 2020. Se si desidera il pagamento con accredito su conto corrente, accertarsi di avere a portata di mano le proprie coordinate bancarie».

I requisiti per liberi professionisti e cococo
L’indennità va a beneficio dei liberi professionisti, titolari di una partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 - inclusi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomi iscritti alla gestione separata dell’Inps - e anche ai co.co.co con rapporto di lavoro attivo sempre alla data del 23 febbraio iscirtti in via esclusiva alla gestione separata con il versamento per il 2020 dell’aliquota contributiva del 34,23%.
L’indennità, come detto in precedenza, è di 600 per il mese di marzo, somma che potrebbe salire a 800 euro per aprile. Il budget complessivo è di 203,4 milioni di euro.

La circolare Inps per chiedere il bonus da 600 euro

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I lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto di privato di previdenza obbligatoria diversi dall’Inps per beneficiare dei 600 euro devo rispettare precisi requisiti di reddito (nessuna indennità se il reddito supera i 50mila euro). Poi l’attività deve essere stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell'emergenza sanitaria.
In particolare, il bonus verrà riconosciuto se sono rispettati questi requisiti:
redditi non superiori ai 35mila euro nel periodo di imposta 2018;
reddito compreso tra i 35mila e i 50mila euro nel periodo d’imposta 2018 e cali di attività pari almeno al 33% nei primi mesi del 2020 (rispetto al periodo 2019).

Indennità anche per artigiani, commercianti e coltivatori diretti
Stesso importo e stesse regole anche per i lavoratori iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi: artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni. Il sussidio è riconosciuto a condizione che non siano titolari di pensione e che non siano iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, (ad esclusione della gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge n. 335/1995). Tra i beneficiari
sono compresi anche i soggetti obbligatoriamente iscritti alla gestione autonomi commercianti oltre che alla previdenza integrativa obbligatoria presso l'Enasarco.
Per il periodo in cui si beneficia di questa indennità dell'indennità - precisa l’Inps - non è riconosciuto l’accredito di contribuzione figurativa, né il diritto all’assegno per il nucleo familiare. Il budget è di 2.160 milioni di euro per il 2020.

Compresi i lavoratori stagionali del turismo
Il bonus è previsto poi per i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato (senza che questo sia dipeso da loro) il rapporto di lavoro tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 che non abbiano pensione né, alla data del 17 marzo,alcun rapporto di lavoro dipendente. Anche per questa categoria di lavoratori non è previsto per marzo oltre alla contribuzione figurativa neanche l'assegno al nucleo familiare. Il budget è di 103,8 milioni di euro. È bene controllare all’interno della circolare 49 quali sono le attività economiche riconducibili ai settori del turismo e degli stabilimenti termali, consultando i codici Ateco elencati.

Operai agricoli e lavoratori dello spettacolo
L'indennità di 600 euro è concessa anche agli operai agricoli a tempo determinato (il limite di spesa è 396 milioni) e anche ai lavoratori dello spettacolo purché abbiano versato nel 2019 almeno 30 contributi giornalieri e non abbiano avuto un reddito superiore a 50mila euro.
I lavoratori dello spettacolo non devono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente al 17 marzo per chiedere l'indennità. Il limite di spesa è 48,6 milioni.

Agenti di commercio ammessi al bonus
Rientrano nel bonus da 600 euro - come ricordato nelle faq pubblicate sul sito del ministero dell’Economia e dal ministero del Lavoro anche gli agenti di commercio iscritti all’Enasarco.

Come fare la domanda
La domanda per il bonus all’Inps si potrà fare con i seguenti canali:
Pin rilasciato dall'Inps (sia ordinario sia dispositivo);
Spid di livello 2 o superiore;
Carta di identità elettronica 3.0 (Cie);
Carta nazionale dei servizi (Cns).
In caso di difficoltà, è possibile accedere ai relativi servizi del portale Inps in modalità semplificata, per compilare e inviare la domanda online: basterà inserire la sola prima parte del Pin dell'Inps, ricevuto via Sms o e-mail subito dopo la relativa richiesta.
In alternativa al portale web i bonus da 600 euro potranno possono essere richiesti tramite il servizio di Contact Center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente), oppure al numero 06
164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

Incompatibilità e incumulabilità
L’Inps ricorda che queste indennità non sono cumulabili e che sono incompatibili non solo con la pensione ma anche con il reddito di cittadinanza, la cosiddetta Ape sociale e con l'assegno ordinario di invalidità. L'indennità è invece cumulabile con la Naspi per i lavoratori dello spettacolo e per quelli stagionali. Il bonus è cumulabile anche con le erogazioni monetarie derivanti da borse lavoro, stage e tirocini.

Per approfondire
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