Contributi per l’emergenza Covid

Partite Iva, sostegni-bis in arrivo: il Fisco fa partire 5,2 miliardi di nuovi aiuti

Mef ed Entrate comunicano che accrediti o riconoscimento del credito d’imposta in automatico sono stati effettuati per 1,8 milioni di partite Iva

di Marco Mobili e Giovanni Parente

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2' di lettura

L’attesa è finita. In molti in questi giorni si sono chiesti come mai - nonostante le anticipazioni a riguardo - non fossero ancora arrivati i bonifici dei contributi automatici previsti dal decreto Sostegni-bis (Dl 76/2021) per chi aveva già ottenuto quelli del sostegni-1. Gli accrediti sono partiti nella giornata di martedì 22 giugno. Si tratta di circa di 5,2 miliardi di euro destinati a 1,8 milioni di partite Iva.

A rendere nota la partenza della nuova tranche di aiuti sono stati il ministero dell’Economia e l’agenzia delle Entrate con un comunicato che hanno spiegato che «il nuovo contributo viene corrisposto dall'agenzia delle Entrate con la stessa modalità che il beneficiario aveva scelto per il precedente».

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Accredito diretto o tax credit in compensazione

In pratica, come spiegano Mef ed Entrate, «se per il contributo a fondo perduto del primo decreto Sostegni si era optato per l'erogazione tramite bonifico postale o bancario, il contributo automatico del decreto Sostegni bis viene accreditato sullo stesso conto corrente bancario o postale.

Se, invece, per il precedente contributo si era scelto l'utilizzo in compensazione, anche il nuovo contributo automatico del decreto Sostegni bis è riconosciuto sotto forma di credito d'imposta, che sarà utilizzabile in compensazione nel modello F24 con l'indicazione del codice tributo 6941».

I beneficiari

Il nuovo contributo automatico spetta esclusivamente ai soggetti con partita Iva attiva al 26 maggio 2021, data di entrata in vigore del decreto Sostegni bis, purché il precedente contributo non sia stato indebitamente percepito né restituito.

Le richieste per i contributi integrativi

Gli aiuti automatici sarebbero dovuti partire il 16 giugno secondo le tabelle di marcia che erano state ipotizzate dal ministro dell’Economia Franco. A stretto giro l’agenzia delle Entrate avrebbe dovuto aprire il canale telematico per le richieste dei contributi integrativi legati ai primi tre mesi 2021 e gli aiuti (con percentuali più alte) per chi non aveva presentato l’istanza per il Sostegni-1.

In questo caso la data di partenza indicata inizialmente per il 23 giugno slitterà ancora di qualche giorno.

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