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Partnership Ima-Coind per il caffè in capsule, Bologna alla conquista della leadership europea

Investimento da 7,5 milioni in tre linee produttive all'avanguardia per arrivare a 1 milione di pezzi al giorno – In tre anni raddoppio dell’export

di Ilaria Vesentini


2' di lettura

È una sinergia tutta bolognese quella che vede protagoniste la società cooperativa Coind (leader nel caffè in capsule per le private label) e la multinazionale del packaging Ima, che ha appena finito di installare nello stabilimento di Castel Maggiore l’ultima delle tre linee di produzione 4.0, completamente automatizzate, che permetteranno a Coind di consolidare la leadership europea, raddoppiare l'export (da a 12 milioni di euro) nel giro di tre anni e rafforzare l'alleanza nell'e-commerce con Amazon.
I 7,5 milioni di euro investiti in nuove tecnologie – tra i 35 e i 40 metri lineari di macchinari per ogni impianto targato Gima-Ima tra riempitrice, astucciatrice, incartonatrice e pallettizzatore - portano infatti la capacità produttiva della fabbrica emiliana dell’oro nero da 150 milioni di capsule l'anno a oltre 250 milioni, circa un milione di pezzi al giorno, 450 unità al minuto. Di riflesso a un mercato del caffè in capsule che continua a correre quasi a doppia cifra in Italia, rispetto al -5,8% della tradizionale polvere macinata (dati Nielsen 2018).
L’80% del business di Coind - 75 milioni di euro quest'anno tra il caffè, che vale i due terzi del fatturato, e la divisione cosmetici per la Gdo concentrata nella fabbrica veneziana – è legato alle private label, in primis quelle dei colossi distributivi Coop e Conad (a loro volta azionisti della società), oltre alle produzioni a marchio proprio, con i brand Meseta, Carracci, AttiBassi.
«Gli obiettivi strategici di Coind che prevedono un raddoppio del fatturato estero in tre anni e il consolidamento della leadership europea nella produzione di capsule, il segmento di mercato più dinamico, nel quale l'italianità rappresenta un grande valore aggiunto. Grazie alla partnership con Amazon – afferma Luca Cioffi, direttore generale di Coind – sono in crescita anche le vendite online, che hanno raggiunto un valore di 3 milioni di euro in pochi anni. A supporto della strategia di crescita e innovazione abbiamo inserito in organico nuove figure professionali, con competenze adeguate a operare in un settore food profondamente rivoluzionato dalla digital transformation: ingegneri, esperti di e-commerce e di marketing».

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