ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùSostenibilità

Partnership tra Prada e l’Onu per la formazione delle donne in Ghana e Kenya

Il programma messo a punto con l’agenzia Unfpa mira a far progredire e a guidare le aspiranti professioniste della moda e a promuovere la prevenzione in materia di salute sessuale e riproduttiva

di Giulia Crivelli

6' di lettura

C’è un filo rosso che lega ogni progetto del gruppo Prada e le strategie, sempre più complementari, che caratterizzano il core business, abbigliamento e accessori, alla sostenibilità ambientale e sociale. Le ultime settimane sono emblematiche di questa impostazione: diversificata, visionaria e coerente allo stesso tempo, attraversata, appunto da un filo rosso. Anzi, da molti fili rossi. Le sfilate delle collezioni donna del marchio che dà il nome al gruppo e di Miu Miu durante, rispettivamente, le settimane della moda di Milano e Parigi (fine settembre la prima, inizio ottobre la seconda), sono state, come accade da diverse stagioni, tra quelle che più hanno colpito tra le proposte per la primavera-estate 2023. Dopo le sfilate sono arrivati il lancio della prima collezione di gioielleria (si veda Il Sole 24 Ore del 14 ottobre), con oro al 100% riciclato e certificato, il varo di Luna Rossa, che proietta nella prossima America’s Cup e, last but not least, l’annuncio della partnership con l’ agenzia Unfpa dell’Onu Fashion con il programma Fashion Expressions: The Stories She Wears (Espressioni di moda: le storie che una donna indossa), che mira a far progredire e a guidare le aspiranti professioniste della moda e a promuovere la prevenzione in materia di salute sessuale e riproduttiva, attraverso un percorso di formazione di sei mesi per giovani donne in Ghana (nella foto in alto) e Kenya (nella foto qui sotto).

I frutti di una strategia (davvero) integrata

Le code davanti ai negozi Prada di Milano e molte altre grandi città, dove sono in vendita le collezioni autunno-inverno 2022-2023, che hanno sfilato in gennaio (per l’uomo) e febbraio (per la donna), confermano l’ottima salute del core business del gruppo guidato da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli. Ma forse è sbagliato continuare a separare le diverse attività di un gruppo dell’alta gamma come Prada, perché, come dicevamo all’inizio, è sempre più chiaro che non esiste soluzione di continuità tra la parte moda e l’impegno sui temi Esg (environment, social e governance) ed è (anche) questo che rende il gruppo Prada una delle lepri dell’alta gamma: nel primo semestre 2022 i ricavi sono arrivati a 1,9 miliardi, in crescita del 22% rispetto allo stesso periodo del 2021. Le vendite retail sono salite a 1,7 miliardi, in aumento del 26% rispetto al primo semestre 2021 e del 38% rispetto al primo semestre 2019. In forte aumento è risultata anche la redditività, con un gross margin del 77,7%, un ebit margin del 17,4%, un utile netto da 188 milioni di euro e la posizione finanziaria netta positiva per 179 milioni.

Loading...

La partnership con l’Unfpa

L’accordo con l’agenzia dell’Onu Unfpa è estremamente innovativo, come tutte le iniziative Esg del gruppo Prada: il nome dell’agenzia viene dal “vecchio” nome inglese United Nations Fund for Population Activities, e ha una lunga storia: è nato nel 1960 per supportare le popolazioni in situazioni di crisi e oggi la sua missione dichiarata è «contribuire a creare un mondo dove ogni gravidanza sia desiderata, ogni nascita protetta e dove ogni giovane possa sviluppare il proprio potenziale». La partnership con Prada è emblematica delle attività dell’Unfpa, come spiega Mariarosa Cutillo, Chief of Strategic Partnerships dell’agenzia, da New York, dove ha sede l’Unfpa, che opera però in oltre 150 Paesi del e ha 129 uffici nazionali, con programmi che vanno al di là dell’appoggio specialistico alla produzione di normative rispettose degli standard internazionali su popolazione e sviluppo. Il progetto Fashion Expressions: The Stories She Wears mira a sfruttare il potere sociale ed economico della moda come veicolo per promuovere l’emancipazione femminile, la salute sessuale e quella riproduttiva.

Un esempio da seguire

Mariarosa Cutillo ha una lunga esperienza ed è stata anche responsabile della sostenibilità di Benetton (e della sua fondazione UnHate), un gruppo che in tema di promozione dell’inclusività può essere considerato pioniere, nella sostanza e nella comunicazione (si pensi alle campagne di Oliviero Toscani). La manager crede molto nelle partnership con l’industria creativa nel suo complesso e con la moda in particolare: «L’Unfpa sta lavorando con l’industria creativa per cercare soluzioni innovative per sostenere le giovani donne in difficoltà e consentire loro di prendere piena coscienza dei loro diritti e liberare il loro pieno potenziale – sottolinea Mariarosa Cutillo –. La moda è una sorta di piattaforma globale che garantisce formazione e sviluppo sostenibile a lungo termine. Il programma messo a punto con il gruppo Prada può avere un grande impatto, perché si concentra sull’inclusione economica delle donne, ampliando i confini per le soluzioni di sviluppo sostenibile e rappresenta un trampolino di lancio per nuove collaborazioni negli anni a venire».

I dettagli del programma

Il programma fornisce a 45 partecipanti (30 in Ghana e 15 in Kenya) conoscenze e competenze pratiche rilevanti per l’industria della moda e «facilita gli stage presso aziende locali, per creare opportunità di lavoro a lungo termine». Il progetto pilota di formazione è stato avviato nel maggio scorso, con due gruppi in Ghana e Kenya, composti da giovani donne appassionate del settore della moda. Le partecipanti stanno acquisendo esperienza e conoscenze in diversi ambiti, tra i quali il design e la produzione di moda, con particolare attenzione alle tradizioni e agli stili locali, alla moda riciclata, al design di tessuti tradizionali. Centrale pure l’alfabetizzazione finanziaria, con cenni di contabilità, budgeting e gestione aziendale. «Una parte importante del programma è quella che riguarda la promozione di una più profonda comprensione dei diritti sessuali e riproduttivi e di ridurre la vulnerabilità a disuguaglianze di genere e alle pratiche potenzialmente rischiose per la salute – sottolinea Mariarosa Cutillo – .Il programma prevede infatti sessioni educative complete sulla salute sessuale e riproduttiva, che coprono argomenti come la gestione della salute mestruale, la pubertà e la prevenzione delle gravidanze adolescenziali. Inoltre, le partecipanti ricevono una formazione sulla prevenzione e la risposta alla violenza di genere, dotandole di competenze preziose per contribuire a combattere le pratiche dannose, tra cui le mutilazioni genitali femminili e i matrimoni infantili». Al termine dei sei mesi di stage, le tirocinanti organizzeranno una sfilata per presentare i loro lavori in Ghana e in Kenya. «In molti Paesi africani, non solo Ghana e Kenya, c’è una crescente sensibilità per la moda, che affonda le sue radici nella cultura locale, ricca di tradizione tessile - aggiunge Mariarosa Cutillo –. L’industria globale della moda può cogliere questi segnali anche in un’ottica di sviluppo e crescita dei marchi occidentali. È una prospettiva win win, potremmo dire, un circolo virtuoso nel quale le donne hanno una parte importantissima».

Un percorso iniziato nel 2021

La partnership tra Unfpa e il gruppo Prada era in realtà iniziata formalmente nel 2021 – ulteriore indizio della serietà e visionarietà del progetto –, ma lo sviluppo del programma Fashion Expressions: The Stories She Wears è frutto dell’ulteriore collaborazione con i partner locali: International Needs (Ghana), governo della contea di Kitui e Centro Tessile della contea di Kitui (Kenya). Le rappresentanze Unfpa in Ghana e Kenya stanno inoltre collaborando con affermati marchi di moda locali per facilitare i tirocini.

Semi da gettare e frutti da cogliere

Mariarosa Cutillo conosce bene il settore della moda e le attività del gruppo Prada, perché Unfpa fa parte del Consiglio per l’inclusione del gruppo. Come ha detto in diverse interviste, crede fermamente nelle partnership tra settori privato e pubblico. L’ufficio guidato da Mariarosa Cutillo lavora con aziende, fondazioni, grande pubblico e università, con l’obiettivo di costruire accordi e programmi che sostengano i diritti delle donne. Un impegno che si inserisce, si lega e “integra” quello di Prada, ha confermato Malika Savell, Chief Diversity, Equity & Inclusion Officer del gruppo. «Siamo entusiasti di continuare ad approfondire la nostra partnership con l’Unfpa per guidare e potenziare la prossima generazione di professioniste attraverso il progetto Fashion Expressions: The Stories She Wears. Consideriamo un privilegio per il gruppo Prada – ha aggiunto Malika Savell – impegnarsi a favore delle opportunità per le giovani aspiranti stiliste di tutto il mondo».

L’accelerazione guidata da Lorenzo Bertelli

Il gruppo Prada è stato sempre all’avanguardia sui temi Esg: il primo bilancio di sostenibilità risale al 2012 e da allora il percorso è stato continuo e lineare. La nomina di Lorenzo Bertelli, primogenito di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, a Marketing Director & Head of Corporate Social Responsibility del gruppo ha sicuramente accelerato il percorso e moltiplicato i progetti. «Questo programma di formazione riflette la convinzione del gruppo che la moda sia un mezzo attraverso cui si può fare del bene. Siamo onorati di collaborare con Unfpa a questo progetto unico nel suo genere, che ci consentirà di sfruttare il potere sociale ed economico del nostro settore con l'ambizione di creare una società sempre più inclusiva e paritaria», ha spiegato Lorenzo Bertelli.

Riproduzione riservata ©

Consigli24: idee per lo shopping

Scopri tutte le offerte

Ogni volta che viene fatto un acquisto attraverso uno dei link, Il Sole 24 Ore riceve una commissione ma per l’utente non c’è alcuna variazione del prezzo finale e tutti i link all’acquisto sono accuratamente vagliati e rimandano a piattaforme sicure di acquisto online

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti