Edilizia

Partono i lavori per dare nuova vita all’Hennebique, sul waterfont di Genova

Investimento da 130 milioni di Vitali per trasformare l’ex silo granario in un edifcio domotico con terminal crociere, un hotel, residenze universitarie e uffici

di Raoul de Forcade

3' di lettura

Sono partiti i lavori preliminari per far rinascere, con nuove destinazioni d’uso legate alla crocieristica, al turismo e ai servizi, l’ex silo granario Hennebique, abbandonato da oltre 50 anni, che si trova al centro del porto antico di Genova, affacciato sul mare e connesso con le principali infrastrutture al centro della città, compresa la stazione marittima, dove approdano le grandi navi passeggeri.

Costruito nel 1901, l’edificio prende il nome dal suo progettista, François Hennebique, inventore della tecnica del calcestruzzo armato, ed è il primo in Italia a essere costruito utilizzando quel sistema, allora da poco brevettato.

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Il progetto per il recupero e la riqualificazione dell’Hennebique è stato avviato dal gruppo lombardo di real estate Vitali, che si è aggiudicato la concessione messa a gara dall’Autorità di sistema portuale di Genova e Savona, per oltre 40mila metri quadrati di superficie, e investirà circa 130 milioni di euro sull’operazione.

L’edificio, ha spiegato Cristian Vitali, ceo dell’azienda, ospiterà «quattro funzioni principali ma sarà anche, nel suo complesso, una macchina intelligente», animata dalle più moderne tecnologie della domotica.

Una torre dedicata agli uffici

«Il cuore di tutto - prosegue l’architetto - sarà la torre nell’ala centrale (12mila metri quadrati di superfici, ndr) dove troverà spazio il Liguria point, che si svilupperà a partire dal primo piano e conterrà uffici destinati alle società e alle partecipate della Regione Liguria».

Sempre nella torre ci sarà il Blue innovation forum che, oltre a ospitare sale meeting e data room, avrà l’immersion room, un centro ricerche e luogo congressuale ed espositivo, dotato di tecnologie innovative per mettere a servizio del territorio uno spazio divulgativo concentrato sui principi di salvaguardia del pianeta.

Una nuova stazione marittima

La seconda delle quattro funzioni è dedicata ai servizi per l’attività crocieristica: sono stati progettati nella porzione di edificio (i primi due piani dell’ala di Ponente) più prossima alla già esistente e confinante stazione marittima, su uno spazio di 6mila metri quadrati.

«Si tratta - ha detto Vitali - di una sorta di nuova stazione marittima con nuove aree a disposizione, progettate a supporto dell’intervento di riprofilatura della banchina di Levante di ponte dei Mille, che si concluderà nel 2023, in concomitanza con la fine del nostro intervento sull’Hennebique previsto per la fine di quell’anno».

Un hotel quattro stelle

Nelle due ali laterali dell’edificio, illuminate da due corti create ad hoc sul retro, si svilupperanno, poi, le strutture ricettive. A Levante, su una superficie di 13mila metri quadrati, troverà spazio un hotel quattro stelle superior con 200 camere, uno spazio meeting congressuale, un’ala fitness nonché un rooftop bar & restaurant con piscina panoramica.

Stanze per gli studenti

L’ala di Ponente, oltre che alle crociere, sarà dedicata, ha aggiunto Vitali, allo Student & docent housing: è la quarta funzione dell’edificio e offre alloggi per studenti universitari, docenti e ricercatori, «all’interno di un edificio innovativo, sostenibile e interattivo».

Si svilupperà, su 10mila metri quadrati, in circa 250 unità a disposizione del flusso di persone proveniente dalla vicina università di Genova (la facoltà di Economia è attigua all'edificio) e metterà a disposizione degli utenti anche spazi per studio e coworking.

Ci saranno, infine, aree di servizio destinate all’attività di ristorazione e negozi (circa 4mila metri quadrati) a supporto del comparto turistico proveniente sia dal settore crocieristico che dall'attrattività del porto antico di Genova.

Sinergia tra pubblico e privato

«Questo progetto - ha concluso Vitali - è frutto della collaborazione tra pubblico e privato. Abbiamo trovato una grande collaborazione da parte delle istituzioni locali e riteniamo si tratti di un prodotto immobiliare efficienti che garantirà degli ottimi risultati di ritorno sugli investimenti».

Presenti alla cerimonia di ufficializzazione dell'avvio dei lavori anche il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, il sindaco di Genova, Marco Bucci e il presdente dell'Autorità di sistema portuale, Paolo Signorini.

La soddisfazione delle istituzioni

«Grazie al lavoro congiunto e sinergico di Regione, Comune e Adsp - ha detto Toti - diamo corpo al rilancio e alla riqualificazione di uno dei luoghi più significativi del fronte mare di Genova».

«Il piano per la riqualificazione di questo spazio così strategico per la città - ha sottolineato, da parte sua, Bucci - è stato uno degli impegni che avevo preso con la città, ancora prima di diventare sindaco. Con la partenza dei primi cantieri possiamo cominciare a fare il conto alla rovescia e a immaginare che significato avrà un fronte mare riqualificatoanche in questo spazio, con attività di servizio al territorio e ai turisti».

Signorini ha invece ricordato che «sono state fondamentali la sinergia e la collaborazione tra istituzioni e operatori privati per trovare le giuste soluzioni per organizzare logisticamente il cantiere, senza interferire con l’attività portuale».

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