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Partygate, la Camera dei comuni approva le indagini sulle presunte bugie di Boris Johnson

Nel mirino della mozione sono finiti i ritrovi organizzati fra il 2020 e 2021 a Downing Street in violazione di restrizioni anti Covid allora in vigore

Gb, bufera su Johnson per il 'partygate'

1' di lettura

La Camera dei Comuni britannica ha approvato all’unanimità la mozione promossa dall’opposizione laburista per l’avvio di un’inchiesta parlamentare sui sospetti che il premier Boris Johnson possa aver “fuorviato” l’aula nella sue dichiarazioni sul “Partygate”.

Lo scandalo

Nel mirino della mozione sono finiti i ritrovi organizzati fra il 2020 e 2021 a Downing Street in violazione di restrizioni anti Covid allora in vigore. La mozione è passata dopo che il governo ha ritirato un emendamento per il rinvio, lasciando libero la maggioranza di dire sì. L’inchiesta sarà affidata alla Commissione sugli Standard e i Privilegi, composta da 4 deputati Tory e 3 d’opposizione.

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Multati Johnson, la moglie e il cancelliere

Per avere infranto le regole sul lockdown in vigore durante la pandemia sia Boris Johnson che la moglie Carrie sono stati multati dalla polizia lo scorso aprile. Anche il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, è stato multato per avere partecipato a una festa illegale.

I tre incontri illegali

Dalle ricostruzioni si apprende che Johnson è stato presente ad almeno tre incontri: una festa in giardino nel maggio 2020, una festa di compleanno a sorpresa organizzata dalla moglie Carrie nel giugno 2020 e una festa di saluti a un suo collaboratore il 13 novembre 2020.

Fin da subito i partiti all’opposizione e le associazioni dei familiari delle vittime del Covid hanno chiesto le dimissioni del premier, considerando inaccettabile il fatto che il premier avesse violato le leggi da lui stesso imposte alla popolazione. Ma Johnson, che pur ha pagato la multa, ha sempre sostenuto di non aver alcuna intenzione di dimettersi.

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