IL PROGETTO PROCEDE LENTAMENTE

Pasqua con i negozi aperti, la legge sulle chiusure festive va al rallentatore

di Marzio Bartoloni


Ddl negozi: 26 domeniche chiusi e pesanti sanzioni per chi bara

3' di lettura

Lo spauracchio della chiusura domenicale e nelle festività di negozi e centri commerciali è lontano. Il progetto di legge a cui ha lavorato la maggioranza giallo-verde e che nelle parole del vice premier Luigi Di Maio doveva essere approvato «entro l’anno» (il 2018) procede al rallentatore. E l’esame non entrerà nel vivo prima della prossima estate con un possibile varo, se si deciderà di accelerare, subito dopo. Da febbraio infatti è partito un nuovo ciclo di audizioni al ritmo di un paio a settimana che presumibilmente si concluderà non prima di giugno. Senza contare le fibrillazioni nella maggiornaza che non aiutano.

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Il testo di legge frutto della sintesi di 7 progetti di legge prevede 26 aperture domenicali su 52 e la chiusura nelle 12 festività nazionali, con 4 possibili deroghe e diverse eccezioni: dai negozi nei centri storici a quelli di vicinato fino alla possibilità di concentrare le 26 aperture in una stagione per le zone turistiche. Dopo un primo ciclo di audizioni dello scorso anno e il lavoro di sintesi il nuovo Ddl è stato depositato lo scorso 31 gennaio. La maggioranza - anche alla luce delle polemiche sollevate dal Ddl che continua a dividere - ha deciso di prendere tempo e di ripartire con un nuovo ciclo di audizioni che però procede al rallentatore. Finora, al ritmo di due audizioni a settimana, in commissione Attività produttive sono state ascoltate solo 5 categorie (tra queste i Comuni e il Consiglio nazionale dei centri commerciali). All’appello ne mancano circa una quindicina che dovranno essere sentite nelle prossime settimane, a partire da maggio (dopo la lunga pausa della Pasqua), per poi decidere se rimettere mano ancora al testo. «Credo che per giugno avremo concluso le audizioni - avverte il relatore Andrea Dara (Lega) - e anche in base a quanto deciderà la presidente della commissione Barbara Saltamartini decideremo come procedere e con quali tempi. Ma credo - aggiunge Dara - che entro l’anno si può sicuramente concludere l’esame di questo Ddl».

Insomma, per questa Pasqua con i suoi ponti, negozi e centri commerciali resteranno aperti. E così sarà anche almeno fino all’estate. A rallentare il percorso di questo Ddl - va detto - sono state anche le fibrillazioni all’interno della maggioranza che nonostante le rassicurazioni da entrambe le sponde sembra dividersi anche su questo tema , con la Lega che vuole vedere meglio i possibili effetti negativi sull'economia delle chiusure domenicali e i Cinque Stelle che invece spingono per accelerare. Tanto che sulle proprie pagine Facebook Massimiliano De Toma e Rachele Silvestri, portavoce del MoVimento 5 Stelle in commissione Attività produttive a Montecitorio e tra i relatori della proposta di legge che disciplina gli orari di apertura dei negozi fa sapere che sul Ddl non c’è «nessun passo indietro». E riferendosi ai lavoratori del settore del commercio (in alcune Regioni si è parlato di possibili scioperi in questi giorni festivi) hanno voluto ricordare «quanto sia importante andare a modificare una normativa che in questi anni ha, di fatto, precluso a milioni di lavoratori la possibilità di passare le feste in famiglia costringendoli a lavorare, con conseguenze negative sui redditi familiari e sull'economia nazionale che ormai ben conosciamo».

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