innovazione

Passeggiata a Fondaco Roma, la prima «concept street» al mondo e virtuoso incontro di pubblico e privato

di Chiara Beghelli

2' di lettura

Nel centro di Roma, a poca distanza dal cantiere di restauro del Mausoleo di Augusto, dove si lavora fra gli sguardi curiosi dei turisti, un altro cantiere si è chiuso in via della Frezza: a dare nuova vita a quella strada, sede storica di botteghe artigiane ma scivolata con il tempo nel degrado, è stato il progetto di Fondaco Roma , frutto di una partnership fra pubblico e privato e prima “concept street” al mondo, una boutique “diffusa” con venti vetrine disposte lungo 200 metri dedicate a moda e design, arredi outdoor e cancelleria, e con altre proposte in arrivo.

«L'idea risale al 2013 – spiega Alessandra Marino, architetto e fondatrice di Fondaco Srl, la società che ha creato insieme ad Emanuela Mafrolla e Natalie Albers - : dal mio ufficio qui vicino vedevo le penose condizioni di una strada che amo. Allora abbiamo fondato una società e contattato il Comune con la nostra proposta. I lavori sono iniziati nel 2016, le prime vetrine le abbiamo aperte in primavera».

Loading...

Poco alla volta Fondaco rilevava e ristrutturava gli spazi commerciali preesistenti, sostenendo anche le spese per il rifacimento della pavimentazione stradale con i tipici “sampietrini” e dei marciapiedi, il tutto abbellito da arredi di verde urbano donati alla città: «Il nostro obiettivo è animare un'agorà intorno alla moda e al design – prosegue Marino –: “Fondaco” significa “magazzino” e rimanda al movimento che c'era nel vicino porto di Ripetta, ormai scomparso. Vogliamo offrire un'esperienza di shopping diversa da quella di via Condotti o di un mall di Dubai, basata anche sulla ricerca, con una selezione di eventi e marchi in continua evoluzione».

Il cuore della concept street è l'art gallery, inaugurata a settembre con una mostra di Jean Nouvel e che verrà rinnovata ogni tre mesi (il prossimo appuntamento è con Gabriella Crespi): da lì, si accede a un'area accoglienza con cucina, sala da thè e spazio street food, una piccola Spa e tre suite. In boutique, gioielli pezzi unici di Carla Accardi, abiti di Rochas, borse di Tramontano; nello spazio outdoor le bici elettriche di Velorapida e le sedie di Thonet, in quello dedicato alla cancelleria le penne di Kaweco e i taccuini Calepino accompagnano macchinari Technogym, invito a un approccio “salutista” al lavoro, mentre l'area dedicata ai tessili per la casa offre una selezione di C&C Milano. Dallo spazio libreria si accede a quello per gli accessori casa e a un pet shop, mentre è in arrivo un negozio di vinili.

«Ci piacerebbe portare la nostra formula anche in altre città – sottolinea Marino -, per questo stiamo valutando la possibilità di aprire a dei soci. Il nostro percorso è stato difficile, la burocrazia può essere un enorme ostacolo. Tuttavia, la collaborazione fra pubblico e privato è preziosa, bisognerebbe solo semplificare le procedure, magari pensando a uno strumento analogo all'art bonus (lo strumento fiscale che consente un credito di imposta, pari al 65% dell'importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano) anche per chi investe nella riqualificazione di una strada».

Riproduzione riservata ©

Consigli24: idee per lo shopping

Scopri tutte le offerte

Ogni volta che viene fatto un acquisto attraverso uno dei link, Il Sole 24 Ore riceve una commissione ma per l’utente non c’è alcuna variazione del prezzo finale e tutti i link all’acquisto sono accuratamente vagliati e rimandano a piattaforme sicure di acquisto online

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti