In Franciacorta / L’ottavo Pec del mondo

Passione e sostenibilità al Porsche experience center

di Simonluca Pini

(Photo by Guido De Bortoli/Getty )

2' di lettura

Vivere un’esperienza, all’interno di uno spazio pensato per ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente e in grado di accogliere un pubblico il più disomogeneo possibile ma accomunato dalla passione. Per che cosa? Per il marchio fondato oltre 70 anni fa da Ferdinand Porsche. L’ottavo Pec al mondo - acronico di Porsche experience center – ha portato in Franciacorta la visione del costruttore di Zuffenhausen, dove la passione per i motori va di pari passo con l’attenzione alle emissioni e alla crescita della mobilità elettrica. Nato grazie ad una idea della filiale italiana guidata dall’amministratore delegato Pietro Innocenti e realizzato con un investimento di oltre 28 milioni di euro, il Pec Franciacorta è il più grande mai costruito e si sviluppa su un’area di 60 ettari pronti ad accogliere 20 mila visitatori all’anno. Sul fronte ambientale l’impianto ha già ottenuto la certificazione ISO 20121, lo standard internazionale per i sistemi di gestione degli eventi secondo i criteri di sostenibilità, e l’energia utilizzata è proveniente da fonti rinnovabili. A questo si aggiunge un progetto architettonico che ha lavorato per recuperare il più possibile le strutture pre-esistenti.

A differenza delle altre sette strutture già realizzate e sparse su tutto il globo, la realtà italiana offre un livello di intrattenimento a 360 gradi grazie alla presenza di un tracciato in esclusiva lungo 2.5 km con omologazione Fia di tipo 2, un percorso offroad con passaggi decisamente impegnativi, una pista a bassa aderenza dove poter guidare di “traverso”, un anello irrigabile in cemento levigato e un’ampia sezione dove saggiare l’efficienza degli impianti frenanti e la stabilità dell’auto nelle manovre d’emergenza.

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A questo si aggiunge la pista dedicata ai kart elettrici e all’interno della costruzione principale (realizzata utilizzando una struttura ad archi già esistente) di 5.600 mq non mancano sale briefing per le sessioni teoriche, una zona dedicata ai simulatori di guida, uno showroom per la configurazione delle vetture dove è possibile richiedere la consegna della propria Porsche, un Business Center con capienza fino a 140 posti a sedere e una sala per meeting di lavoro, un ristorante panoramico a sbalzo sull’autodromo, uno shop, un’area bambini, un bar e un’ampia terrazza panoramica. L’ampia offerta di pacchetti (si parte da 30 euro per una gara con gli amici sui kart o 175 euro per sedersi accanto ad un pilota professionista e girare a tutta velocità a bordo della nuova 911 GT3) sottolinea come il Pec Franciacorta voglia essere luogo dedicato a tutti gli appassionati.

L’attenzione all’inclusione è sottolineata anche dalla presenza di un kit di ausilio alla guida su una vettura di ciascun modello che comprende un acceleratore satellitare wireless e un freno manuale al volante, andando così ad eliminare ogni barriera tra guida di una supercar e diversità.

Altro aspetto da non dimenticare è il volano legato al turismo, facendo conoscere il territorio del Franciacorta a tutti gli appassionati in arrivo da oltre confine.

Dopo l’inaugurazione avvenuta in una data iconica ( l’11 settembre: 9 come settembre e 11, ovvero 911). il Pec Franciacorta si prepara ad accogliere il Porsche Festival in programma il prossimo 2 e 3 ottobre.

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