in sella: salita e itinerari

Passo Lagastrello, salita e altimetria


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1' di lettura

Il Passo Lagastrello si può affrontare da almeno tre versanti. Il più suggestivo, uno dei due provenienti dalla Toscana, parte da Licciana Nardi ed è una salita impegnativa. Attenzione, la pendenza media non deve trarre in inganno: all’apparenza sono 20 km al 5% (comunque un dato non trascurabile, visto che il dislivello da superare è quasi di 1000 metri) ma i primi 8 km sono più che altro di riscaldamento mentre i restanti 12 km sono un’ascesa vera, con passaggi anche oltre al 10%.
In realtà, prima di Licciana Nardi la strada che porta al Lagastrello ricalca per un breve tratto quella del Passo della Cisa (altro valico totem dell’Appennino), poi risale la valle del torrente Taverone, anche se è dopo i 400 metri di quota che iniziano le vere pendenze e i primi tornanti: in tutto saranno 14 e ci porteranno al passo in un ambiente tipicamente appenninico, attraversando più volte il torrente Taverone e gallerie para valanghe. La strada provinciale 74 è stretta ma ben tenuta, c’è poco traffico e si arrampica comunque con un’inclinazione piuttosto costante: è l’ideale per chi vuole “fare la gamba” a inizio primavera oppure per chi, in estate, non è in possesso di un allenamento eccellente ma desidera comunque assaporare il gusto di una conquista nel cuore dell’Appenino.
Da tenere bene a mente: quando si incontrano i ruderi dell’Abbazia di Linari mancano soltanto tre tornanti ma praticamente l’ascesa è finita, restano da superare soltanto 60 metri di dislivello prima che il Lago e la Diga di Paduli ci si offrano nel loro splendore.

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