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Pasta Sgambaro: e-commerce, nuove insegne e più export nella strategia del 2021

L'azienda veneta, che ha chiuso il 2020 con una crescita del 6% e un fatturato di 21 milioni, lancia il proprio shop online e punta ad ampliare la presenza a scaffale nella grande distribuzione in Italia e all’estero

di L.Ben.

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La linea di produzione della pasta Sgambaro

2' di lettura

Dopo il boom del 2020 per la pasta italiana le aziende del settore pensano a come consolidare i buoni risultati ottenuti nel nostro Paese e all’estero. Sgambaro, pastificio veneto fondato nel 1947, dopo aver archiviato il 2020 con una crescita del 6% a quota 21 milioni di euro di fatturato, ha appena lanciato il proprio negozio online per allargare la platea dei suoi estimatori.

L’obiettivo è quello di rendere disponibile in maniera capillare sul territorio la pasta a marchio prodotta con solo grano duro italiano anche conquistando nuove insegne nella grande distribuzione organizzata: “La sfida è far conoscere la nostra pasta e la nostra filosofia anche in Italia. Il pastificio veneto ha scommesso sul grano duro italiano e sulla filiera corta già nel 2001, quando il mercato invece optava per la materia prima estera ed è riuscito a dimostrare come sia possibile selezionare un grano duro di standard elevati (valore minimo di proteine al 15% e una qualità del glutine adatta alla pastificazione), aprendo una strada oggi percorsa da molte realtà del settore” commenta Pierantonio Sgambaro, amministrazione delegato del pastificio insieme al fratello Roberto.

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Lo shop online: dal kamut al bio con imballaggi riciclabili al 100%

Lo scaffale online di Sgambaro offre sia la linea Etichetta Gialla – prodotta con il mono-varietale “Marco Aurelio” selezionato dall'azienda in collaborazione con la Società Italiana Sementi (SIS) e un gruppo di agricoltori, oggi coltivato tra Emilia-Romagna, Puglia e Lazio – sia la linea Bio che include pasta prodotta con grani e cereali speciali come farro e quinoa. Il pastificio è pioniere nel segmento biologico in Italia e oggi detiene la leadership nel kamut e nel farro dicoccum con una quota di mercato in Gdo del 24%. Sul fronte spedizioni, particolare attenzione è data all'imballaggio, tutto di carta. Gli stessi sacchetti della pasta sono riciclabili al 100%. Dopo una prima fase di rodaggio, Sgambaro punta a sensibilizzare i clienti all'acquisto di un ordine minimo di 5 chilogrammi di pasta per limitare le emissioni. L'attività di logistica rientrerà infatti nel percorso Climate Positive intrapreso dall'azienda con l'obiettivo di arrivare, entro il 2030, a catturare più anidride carbonica di quanta emessa in ogni fase della propria attività.

Export verso quota 30%: usa e Sud est asiatico i mercati

più promettenti

La crescita del fatturato 2020 è stata trainata anche dalle vendite all'estero che, al netto dell'effetto “svuotamento dei supermercati” legato a Covid-19, hanno visto un incremento di oltre il 18%, con l'ingresso in nuovi mercati in Europa e nel sud-est asiatico, un'area di sviluppo che si conferma una priorità anche per il nuovo anno. Molto forte è l'interesse verso gli Stati Uniti che mostrano un'attenzione sempre maggiore per i prodotti autentici italiani di cui viene apprezzata la qualità ed esaltata la tradizione. “Sulla nostra mappa abbiamo anche Paesi come Israele, dove distribuiamo la nostra pasta biologica, segno che un prodotto d'eccellenza non ha confini”, spiega Pierantonio Sgambaro. “Nel medio periodo prevediamo una crescita della quota estero a un 30 % del fatturato annuale.


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