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Patrizia, shopping a Torino e volumi in Italia oltre il mezzo miliardo

Alla fine del 2019 il portafoglio immobiliare di Patrizia in Italia comprendeva oltre 150mila mq, risultando più che triplicato rispetto al 2018

di Laura Cavestri


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3' di lettura

Patrizia Ag ha chiuso lo shopping di fine anno a Torino e con un portafoglio di oltre mezzo miliardo – solo in Italia – conferma l’interesse per il nostro Paese. L’ultima transazione, conclusa alla fine del 2019 – con GVA Redilco e JLL in qualità di advisor sell-side – ha riguardato la vendita di un immobile ad uso misto (retail/uffici), di proprietà del Fondo Mascagni gestito da Generali Real Estate spa, situato, nel centro del capoluogo piemontese, in piazza Cln angolo via Roma.

L’asset di circa 18mila metri quadri su 9 piani, ceduto a Patrizia Ag, comprende una parte dedicata ad uso commerciale – con negozi di grandi marchi internazionali – mentre un’altra parte è destinata ad uffici totalmente locati. Fra i conduttori: Banca Generali, La Feltrinelli, Furla, Max Mara, Estée Lauder e Camicissima. Sempre l’anno scorso, l’annuncio di un’altra operazione, questa volta a Milano: l’acquisto da Invel Real Estate di un complesso di uffici core plus a Milano, in via Bernina 12, con una superficie di 11mila m2 per 43 milioni di euro, per il quale è previsto un significativo intervento di riqualificazione

I numeri di Patrizia in Italia
Patrizia Ah ha raggiunto, dunque, in Italia, nel 2019, quasi 550 milioni di euro di transazioni sottoscritte, con un significativo aumento rispetto ai 50 milioni di euro del 2018. Alla fine del 2019 il portafoglio immobiliare di Patrizia Ag in Italia comprendeva un totale di oltre 150mila mq, risultando più che triplicato rispetto al 2018. Con la recente acquisizione, nel novembre 2019, di circa 430mila mq di strutture logistiche (5 nei pressi di Milano e 3 nei pressi di Verona) si prevede che il patrimonio di mq gestiti da Patrizia Ag possa superare, quest’anno, i 500mila mq.

Il punto di vista italiano
«Geograficamente – ha spiegato Dario Strano, country manager Italy di Patrizia –restiamo concentrati principalmente su Milano e Roma e su altre sedi secondarie come Torino, Bologna e Verona. La ragione è che Milano e Roma sono ancora le due località più importanti per noi in Italia in termini di potenziale di crescita. Le sedi secondarie in questo momento offrono rendimenti e Irr interessanti per i potenziali investitori». In Italia, ha proseguito Strano «siamo particolarmente interessati alle opportunità di valore derivanti da: l’ufficio perché i nostri fondi incentrati sugli investitori tedeschi sono fortemente orientati a questo; la logistica, perché offre rendimenti interessanti e mancano i siti logistici di grado A offerti in Italia e il residenziale perché è nel Dna di Patrizia che da questo settore ha iniziato oltre 35 anni fa».
Per il futuro, Strano non si sbilancia, ma sottolinea: «Il nostro budget, per quest’anno, rimane molto fluido a causa di una serie di progetti che stiamo ancora valutando. Con le importanti acquisizioni nel settore logistico in Italia concluse a novembre – nell’ambito del nostro recente deal paneuropeo da 1,2 miliardi di euro – abbiamo rafforzato la nostra presenza nel Paese, che andrà a superare il mezzo milione di metri quadrati e il miliardo di euro di beni in gestione».
«Queste cifre – ha concluso Marco Grassidonio, a capo del team transazioni – confermano il forte posizionamento di Patrizia in Italia e in tutta Europa nell’esecuzione di investimenti per i nostri clienti globali».

Il portafoglio complessivo
Il portafoglio italiano alla fine del 2019 comprende proprietà a Roma, Milano, Firenze, Verona e Torino e investimenti nei settori uffici e retail. Acquisizioni core plus e value add effettuate negli ultimi 12 mesi, per un totale di 220 milioni di euro, hanno consentito di diversificare il profilo di rischio del portafoglio, tradizionalmente costituito solo da core asset.
Complessivamente, Patrizia ha visto un incremento delle transazioni sottoscritte nel mercato immobiliare europeo da 4,9 miliardi di euro nel 2017 a 6,8 miliardi di euro nel 2018 e, infine, a oltre 8 miliardi di euro nel 2019. Negli ultimi tre anni ha concluso per i propri clienti transazioni immobiliari – per la maggior parte acquisizioni – per circa 20 miliardi di euro.

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