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Patrocinio a spese dello stato, nel 2022 pagati 360 milioni

Sul fronte civile, si è passati dai 140,4 milioni liquidati nel 2019 ai 147,4 milioni del 2022. Sul fronte penale, invece, l’esborso è stato di 211,7 milioni nel 2019 e di 212,5 milioni nel 2022

di Valentina Maglione

(© Bilderbox)

2' di lettura

Lo Stato ha speso oltre 360 milioni di euro nel 2022 per la difesa nei giudizi civili e penali delle persone non abbienti. Si tratta di una spesa in lieve aumento. Sul fronte civile, si è passati dai 140,4 milioni liquidati nel 2019 ai 147,4 milioni del 2022. Sul fronte penale, invece, l’esborso è stato di 211,7 milioni nel 2019 e di 212,5 milioni nel 2022.

Il numero delle istanze per accedere al patrocinio a spese dello Stato è invece in calo rispetto al periodo pre Covid, anche se segna una ripresa a confronto con il dato in discesa del 2020. Per i giudizi civili nel 2019 sono state accolte circa 223mila istanze, nel 2020 146mila, nel 2021 173mila e nel 2022 167mila. Nei giudizi penali sono state ammesse al patrocinio a spese dello Stato 177mila persone nel 2019, 154mila nel 2020, 176mila nel 2021 e 176mila nel 2022.

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A salire sono invece le ammissioni d’ufficio nel civile, relative ai procedimenti di convalida dei provvedimenti del questore di espulsione degli stranieri: nel 2019 gli ammessi sono stati 6.849, mentre nel 2022 sono stati 8.990 (+31%).

A illustrare la situazione dell’applicazione del patrocinio a spese dello Stato sono i dati rilevati dal ministero della Giustizia (direzione generale di Statistica) e raccolti nelle due relazioni biennali al Parlamento. Il patrocinio statale è assicurato per la difesa nel processo penale se il richiedente è «non abbiente» (la soglia di reddito è stata portata a 12.838,01 euro con decreto del 10 maggio scorso, che ha rivisto il limite individuato a febbraio); nei giudizi civili, invece, oltre al presupposto economico, occorre anche che le ragioni che il richiedente intende far valere di fronte al giudice siano «non manifestamente infondate».

Stando sui dati 2022, sul totale delle istanze accolte nei giudizi civili, il 24,2% è stato presentato da cittadini stranieri. Analoga la percentuale di stranieri (24,5%) tra i richiedenti il patrocinio a spese dello Stato nei giudizi penali.

Sempre in relazione ai giudizi penali, sul totale dei richiedenti nel 2022 l’86,1% è rappresentato da persone indagate, imputate o condannate, mentre il 13,9% è dato da persone offese o danneggiate. Tra gli ammessi al patrocinio statale, poi, il 4,4% (7.777) è rappresentato da minorenni.

La riforma della giustizia civile ha peraltro esteso il raggio d’azione del patrocinio a spese dello Stato. Dal 30 giugno scorso sono infatti entrate in vigore le nuove disposizioni che prevedono la possibilità di chiederlo anche per i procedimenti di mediazione e di negoziazione assistita quando sono obbligatori, perché condizioni di procedibilità della domanda in giudizio, e che poi si chiudono con un accordo. Una chance che – insieme con i nuovi crediti di imposta per le procedure di mediazione – mira a rendere più conveniente l’utilizzo delle procedure alternative di risoluzione delle controversie.

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