Emergenza climatica

Patto antispreco, salvati in un anno 212mila prodotti alimentari

In un anno l’alleanza, promossa da Too Good To Go, ha contribuito a salvare 368mila Magic Box e ha reso consapevoli 10 milioni di etichette

di A.Mac.

(Pixel-Shot - stock.adobe.com)

3' di lettura

A un anno dal lancio del Patto contro lo spreco Alimentare, le 25 organizzazioni partner tirato le somme: l’iniziativa, promossa da Too Good To Go, ha contribuito a salvare 212mila prodotti, specificare meglio il significato del Tmc su 10 milioni di confezioni arrivate sugli scaffali e sensibilizzato 1,5 milioni di persone tra dipendenti e consumatori raggiunti da webinar, eventi e campagne di comunicazione. Fanno parte del Patto aziende, terzo settore e organizzazioni dei consumatori accomunate dall’intento di ridurre lo spreco alimentare.

Il 53% dello spreco avviene in casa

Contrastare lo spreco alimentare è infatti stata identificata da Project Drawdown come la soluzione n.1 per contrastare il cambiamento climatico e mantenere l'aumento delle temperature al di sotto dei 2°C entro la fine del secolo, limitando i danni dei cambiamenti climatici su persone e ambiente. Per raggiungere l'ambizioso obiettivo, formulato anche dall'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, di dimezzare lo spreco alimentare pro capite a livello di vendita al dettaglio e dei consumatori e ridurre le perdite di cibo lungo tutta la filiera entro il 2030, è necessario l'impegno di tutti gli attori del settore, e degli stessi consumatori. Il 53% dello spreco alimentare in Europa avviene proprio entro le mura domestiche, mentre il 17% in fase di distribuzione e vendita al dettaglio e il 19% in fase di lavorazione.

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Cosa prevede il Patto

L'intento del Patto è quindi quello di coinvolgere enti, aziende e supermercati con l'obiettivo di portare il tema sempre più al centro del dibattito pubblico e privato, attraverso azioni concrete e di sensibilizzazione. All'interno del Patto, Too Good To Go prevede una serie di impegni basandosi su cinque punti fondamentali: Etichetta Consapevole, Azienda Consapevole, Consumatore Consapevole, Supermercato contro lo Spreco, Fabbrica contro lo Spreco. Le aziende che ne hanno preso parte, hanno sottoscritto almeno un'azione di sensibilizzazione (tra Azienda Consapevole e Consumatore Consapevole) e almeno un'azione concreta (tra Etichetta Consapevole e Supermercato/Fabbrica contro lo Spreco), con l'obiettivo di incidere positivamente sul contrasto dello spreco alimentare a 360 gradi. In particolare l’etichetta consapevole invita a verificare se gli alimenti siano ancora consumabili dopo la data minima di conservazione (Tmc) grazie alla presenza di una frase distintiva “Spesso buono oltre” e ad una serie di pittogrammi che consigliano di “osservare, annusare, assaggiare”.

La rendicontazione dell’impatto

Per misurare e rendicontare al meglio questo primo anno di attività, e in occasione dell'anniversario e della Giornata Nazionale di Prevenzione contro gli Sprechi Alimentari (5 febbraio), l’app Too Good To Go pubblica il primo Impact Report relativo al Patto contro lo Spreco Alimentare: un modo immediato e chiaro per rendere accessibili i risultati già raggiunti e monitorare le aree in cui intervenire per un maggiore impatto nel 2022.

Grazie al Patto, Too Good To Go e le aziende aderenti - da Danone a NaturaSì, da Sperlari a Unilever - hanno contribuito a salvare 368mila Magic Box (pari a 3.680 quintali di cibo) e 212milaprodotti, specificare meglio il significato del termine minimo di conservazione su 10 milioni di confezioni arrivate sugli scaffali e sensibilizzato 1.5 milioni di persone tra dipendenti e consumatori raggiunti da webinar, eventi e campagne di comunicazione.

Inoltre, all'interno dell'azione Fabbrica contro lo Spreco Alimentare e grazie al supporto di Croce Rossa Italiana al progetto, sono stati salvati e donati alle persone più fragili 145mila euro di prodotti alimentari. Un lavoro che verrà intensificato nel corso del 2022, con l'obiettivo di aprire tavoli di lavoro tra i diversi attori coinvolti, approfondire e ampliare il raggio d'azione e far sì che il contrasto allo spreco alimentare diventi una buona pratica diffusa tra aziende e consumatori.

Il coinvolgimento delle aziende

«Prima di questa collaborazione avevamo già iniziato a darci obiettivi di packaging più sostenibili e con meno plastica. Un obiettivo complesso nel nostro settore, dove questo materiale risulta ancora spesso fondamentale per mantenere le proprietà organolettiche dei prodotti - spiega Daniela Pasini, Head of Marketing & Communication di Salumi Pasini, 50 dipendenti e un fatturato di 16 milioni di euro - Grazie a questa collaborazione abbiamo adottato l'inserimento dell'Etichetta Consapevole sui prodotti dove il termine indicato di scadenza è solo indicativo, con l'obiettivo di rendere anche il consumatore consapevole del fatto che i prodotti possano essere consumati anche successivamente alla data indicata di scadenza».

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