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Patto tra Grimaldi ed Esa per l’ormeggio delle navi col satellite

Il gruppo partenopeo sperimenta ad Anversa un sistema di guida assistita per le manovre d’attracco di grandi unità ro-ro

di Raoul de Forcade

2' di lettura

Il mare si sposa con lo spazio per trovare soluzioni high tech per le nami mercatili. Il gruppo Grimaldi ha avuto il via libera dall’Agenzia spaziale europea (Esa) per sperimentare un sistema di ormeggio assistito, tramite collegamento satellitare, per le sue unità ro-ro (per il trasporto rotabili), nell’ambito di una collaborazione tra Italia e Norvegia, con la prospettiva di arrivare, in futuro, a una guida totalmente autonoma.

Attracco assistito con satellite

L’Esa, attraverso il programma Navisp e con il contributo dell’Agenzia spaziale italiana, ha assegnato al gruppo napoletano il progetto Gsab (Grimaldi satellite assisted berthing) per sviluppare e validare il primo sistema a guida assistita con tecnologia satellitare per le manovre di attracco di navi di grandi dimensioni per il trasporto di aunomobili e camion (pure car & truck carrier).

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Grimaldi coordinerà un team internazionale con la norvegese Kongsberg, progettista della tecnologia di ricezione ed elaborazione dei segnali, ed il consorzio Radiolabs che, oltre a supportare Grimaldi come co-prime contractor, curerà l’attività di progettazione, esecuzione e validazione del sistema nelle condizioni operative. Per i test sul campo, per la prima volta verrà utilizzata una delle grandi ro-ro del gruppo partenopeo.

Due fasi di sperimetazione

Gsab, spiega una nota, prevede una prima fase, di 18 mesi, per la progettazione delle apparecchiature, i relativi test di laboratorio e la preinstallazione dei macchinari a bordo nave. La seconda fase, già discussa e concordata con Esa, sarà attivata a partire da marzo 2024 e prevede test in campo reale, che si svolgeranno nel porto di Anversa presso il terminal Grimaldi Aet (Antwerp euroterminal), con un processo di analisi e validazione per pianificare le ulteriori fasi necessarie alla messa in servizio.

Gsab prevede, dunque, lo sviluppo di un sistema per la guida assistita all’ormeggio della nave, utilizzando le nuove tecnologie di localizzazione satellitare per dare supporto ai sistemi di automazione di ultima generazione installati a bordo nave.

In prospettiva la guida autonoma

Per il primo livello di navigazione autonoma (presso il porto di Anversa), la tecnologia non opererà in automatico ma fornirà informazioni al comando nave, facilitando l'ormeggio. In prospettiva, invece, si vuole arrivare alla guida totalmente autonoma.

Questo contratto con l’Asa, «conferma l'interesse del gruppo - ha detto l’ad, Emanuele Grimaldi - per le nuove tecnologie satellitari destinate ad aumentare l’efficienza e la sicurezza dei sistemi di conduzione delle navi».

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